Castrocaro, la mostra "Frames" al Grand Hotel Terme

Castrocaro, la mostra "Frames" al Grand Hotel Terme

CASTROCARO - In chiusura del ciclo di mostre d'arte ospitate quest'anno nei suoi spazi di rice­vi­mento, da oggi, venerdì 15 ottobre, il Grand Hotel Terme ac­coglie l'esposizione "Frames" (Frammenti) della pittrice forlivese Miria Malandri. La mostra si com­pone di circa trenta opere, alcune delle quali di recente produzione, a rappresentare altrettante esem­pli­ficazioni del rapporto tra linguaggio cinematografico e pittura, da sempre uno dei princi­pali centri d'interesse dell'artista.

 

Originaria di Forlimpopoli, dopo gli studi classici la Malandri ha frequentato il corso di Dise­gno anatomico presso l'Università di Bologna. Il suo esordio espositivo risale all'inizio degli anni Settanta con una personale alla Galleria Mantellini di Forlì, città nella quale vive e opera. In seguito numerose altre mostre, personali e collettive, hanno consentito a Malandri d'affermare la sua originale e raffinata cifra espressiva a livello nazionale. Nella sua formazione visiva c'è la cultura dei cineforum e di quelle pellicole straordinarie proiettate al di fuori dei circuiti ufficiali. Convinta che il cinema sia po­tente metafora della vita, Malandri ha improntato la sua ricerca mirando a sta­bilire un nesso logico e visivo tra linguaggio filmico e linguaggio pittorico, indi­vi­duando in essi correlazioni e rimandi in continuo interscambio.

 

 "Dal momento che il cinema spesso insegue e cita la pittura - afferma l'artista - nei limiti in cui mi è possibile cito il cinema che cita la pittura per riappropriarmi del linguaggio originario". Non si tratta però di copiare questo o quel fotogramma: Malandri si pone da­van­ti alle pellicole cinematografiche come un paesaggista di fronte allo spet­ta­co­lo della natura, trasferendo su tela il risultato di un processo di osservazione, astra­zione ed infine ne­ga­zione dell'immagine filmica. L'artista isola un particolare e lo dilata fino a far affiorare un microcosmo di ombre e luci, individuate e de­fi­ni­te at­traverso l'uso di zone di colore o tramite una più vasta gamma di gra­da­zioni di toni che mutano la dimensione, l'aspetto stesso di un oggetto o di una scena.

 

La mostra "Frames" si potrà visitare fino al 26 novembre. Ingresso libero

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