Catania, i boss controllano anche la festa di Sant'Agata

Catania, i boss controllano anche la festa di Sant'Agata

A Catania la mafia ha messo le mani anche sulla festa di Sant’Agata, la patrona del capoluogo siciliano. Cosa nostra, secondo la procura della repubblica, gestisce direttamente la modalità della processione religiosa e tutti gli ‘affari’ a corollario dell’iniziative.


E dunque i boss controllano la gestione dello spettacolo pirotecnico, la vendita dei ceri, i contributi delle bancarelle, arrivando a ‘filtrare’ anche le entrate dei venditori di palloncini e dolci.


Associazione mafiosa finalizzata ad ottenere ingiusti vantaggi è il reato ipotizzato dai magistrati, che hanno notificato l'avviso di conclusione indagini a otto presunti appartenenti alla 'famiglia' Santapaola e Mangion.


Gli indagati sono Nino Santapaola, 47 anni, nipote del boss Benedetto; il figlio minore di quest'ultimo, Francesco, 35 anni; Salvatore Copia, 38; quattro esponenti della famiglia Mangion, Enzo, 49 anni, Alfio, 35, Vincenzo, 31, e Agatino, 25; e l'ex presidente del Circolo S.Agata alla Collegiata, Pietro Diolosa', 54.

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