Cattolica, bufera in Giunta: due assessori rassegnano le dimissioni

Cattolica, bufera in Giunta: due assessori rassegnano le dimissioni

Cattolica, bufera in Giunta: due assessori rassegnano le dimissioni

CATTOLICA - Alessandra Angelini, Assessore alla Gestione del Territorio, Sviluppo Sostenibile Urbano, Demanio e Portualità e Astorre Mancini, Assessore ai Servizi alla Persona ed alla Integrazione Sociale, Sanità e Politiche Giovanili, Attività Economiche e Polizia Municipale, Mobilità del Comune di Cattolica, hanno appena rassegnato le loro dimissioni. "Abbiamo mostrato limiti ed inesperienze - dicono gli ex assessori - ma anche la situazione amministrativa era compromessa sia sotto il profilo finanziario che organizzativo".

 

 

Ecco di seguito le motivazioni che hanno spinto alle dimissioni i due assessori:

 

Comunichiamo in modo congiunto di aver rassegnato in data odierna nelle mani del Sindaco le dimissioni dall'incarico di Assessore del Comune di Cattolica.

 

L'incarico ci era stato assegnato al servizio di un progetto politico ben preciso, attorno al quale Marco Tamanti, da noi sostenuto fin dall'inizio del percorso, ha vinto le Primarie; il PD ha poi chiesto ed ottenuto il consenso elettorale, sullo stesso progetto, presentando Tamanti come candidato a Sindaco, e vincendo anche grazie alle aspettative riposte in lui da settori importanti della società civile e del mondo cattolico, da cui è scaturita l'esperienza della Lista Civica di appoggio denominata "Una Città in Comune".

 

Questo progetto significava in primo luogo marcare una forte discontinuità con il passato ed aprire l'azione amministrativa a nuove regole e modalità partecipative dei cittadini.

 

Un nuovo corso che una Giunta unita, volutamente nuova nelle persone, doveva interpretare - ed ha interpretato nel limite del possibile - con la libertà di chi si mette in gioco senza aver nulla da perdere, con spirito di servizio e senza operare compromessi al ribasso in vista di "riconferme" future.

 

La situazione amministrativa nella quale abbiamo operato è risultata pesantemente compromessa - ben oltre le realistiche previsioni -, sia sotto il profilo finanziario che organizzativo, e tale da richiedere un paziente e difficile lavoro di programmazione che è stato avviato nei rispettivi settori di competenza, mediante l'adozione di scelte amministrative precise (a titolo esemplificativo, rigore di bilancio, blocco assunzioni, riorganizzazione incarichi dirigenziali e diversa gestione degli straordinari, blocco Accordo di Programma per la P.M., revisione del progetto su Casa Cerri, Molo di Levante, adozione nuovi Regolamenti - Case Popolari, Impianti Sportivi, Licenze Pubblici Esercizi, Zonizzazione Acustica e attività in deroga - avvio Centro per Famiglie e Centro Giovani, istituzione della Commissione sulla qualità dei servizi di Hera, ecc...) con risultati tuttavia non sempre percepiti dai nostri concittadini; altrettanti temi sarebbero stato oggetto del lavoro delle prossime settimane.

 

Come Amministratori non ci nascondiamo di avere mostrato limiti e inesperienze, anche commettendo errori, talvolta di valutazione politica, per i quali non si intende scaricare alcuna responsabilità, personale e collegiale.

 

Rispetto a tutto ciò il Sindaco non ha però mostrato in questo anno la necessaria capacità di riaffermare con forza le linee guida di questo progetto, imprimendo all'azione amministrativa una direzione sufficientemente chiara ed univoca e ponendo obbiettivi di risultato sui quali convogliare le energie più fresche di amministrazione, gruppo di maggioranza e PD. 

 

Operando in condizioni difficili, si è cercato quindi di riformare alcune vecchie mentalità e prassi amministrative, grazie al sostegno dei gruppi consiliari di maggioranza e confidando nel pieno ed incondizionato appoggio di un PD che avrebbe dovuto garantire la necessaria copertura politica nella città e presso le categoria di rappresentanza.

 

A questo progetto politico una parte del PD non ha tuttavia mai mostrato interesse, essendo ben presto emersi vecchi rancori e veleni personali da parte di chi aveva atteso un esito diverso sia delle Primarie del PD che, addirittura, delle Elezioni Amministrative dello scorso anno.

 

Il percorso congressuale - grottesco per le modalità con cui si è svolto -, che ha portato all'elezione di Giuseppe Prioli a Segretario del PD, affossa definitivamente la speranza che il predetto progetto politico di rinnovamento, al quale ci eravamo posti al servizio, possa trovare davvero quella realizzazione compiuta ed integrale, che richiederebbe un duro lavoro di squadra - anche progettuale e strategico - da svolgere fino al termine della legislatura.

 

Va chiarito peraltro che per noi il progetto di un rinnovato Partito Democratico - capace di aprirsi alla gente ed a fare sintesi delle proprie culture politiche fondative - era e resta fondamentale, non potendo scindere il nostro impegno amministrativo dal desiderio di contribuire a tale costruzione.

 

La strumentale campagna politica condotta (anche) a mezzo stampa dal segretario e da una parte del gruppo dirigente del PD nelle ultime settimane - volta a delegittimare il lavoro di alcuni Assessori - a nostro avviso chiude infine ogni spazio alla possibilità di una ripresa autunnale forte e decisa dell'azione amministrativa.

 

Per tali ragioni non sussistono più le condizioni per un nostro impegno personale nella compagine di Giunta, preso atto della palese ostilità della nuova maggioranza politica del Partito Democratico, uscita vittoriosa dall'ultimo Congresso e della debole difesa da parte del Sindaco della propria squadra di governo.

 

Ringraziamo il Sindaco per la fiducia riposta nei nostri confronti, gli assessori ed i consiglieri di maggioranza per il lavoro svolto e l'amicizia, i consiglieri di minoranza per l'impegno profuso nei lavori del Consiglio Comunale, i Dipendenti dei vari settori di competenza per la dedizione nel perseguire le linee di indirizzo impartite, ed in condizioni organizzative oggettivamente difficili.

 

 

Angelini Alessandra - Assessore alla Gestione del Territorio, Sviluppo Sostenibile Urbano, Demanio e Portualità

 

Mancini Astorre - Assessore ai Servizi alla Persona ed alla Integrazione Sociale, Sanità e Politiche Giovanili, Attività Economiche e Polizia Municipale, Mobilità.

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