Cattolica, Nazzareno De Franco nominato commissario

Cattolica, Nazzareno De Franco nominato commissario

L'ex sindaco di Cattolica Tamanti

CATTOLICA - La Prefettura di Rimini ha emanato il decreto di sospensione del Consiglio comunale di Cattolica dopo le dimissioni, giovedì, di 12 consiglieri e la conseguente caduta della Giunta del sindaco Marco Tamanti. Il commissario nominato dal Prefetto, Vittorio Saladino, e' Nazzareno De Franco. Gia' vice Prefetto a Rimini, 52 anni, De Franco e' stato anche capo di Gabinetto alla Prefettura di Ravenna e dirigente a quella di Rovigo.

 

Alle prospettive per il Comune rivierasco senza sindaco (Tamanti nelle ultime ore ha definito "traditori verso la citta'" i consiglieri ribelli) sta lavorando il segretario provinciale del Pd, Lino Gobbi: "Sto facendo tutte le verifiche- ha annunciato il segretario oggi nel corso della trasmissione radiofonica 'Tempo Reale'- per capire se ci sono i tempi per andare a votare in primavera insieme con Rimini. Penso che i cittadini debbano tornare ad esprimersi il prima possibile".

 

Gobbi anche oggi si e' detto "molto amareggiato, pensavo si riuscisse a far approvare almeno il bilancio. I dissidenti sanno benissimo che e' prevista la loro sospensione, poi la commissione di garanzia valutera' l'espulsione. Ma non voglio neppure parlare di questo perche' e' una situazione che vivo anche a livello personale e me ne dispiace molto".

 

Ad uno dei dissidenti della maggioranza, Alberto Cenci, Gobbi aveva chiesto "di presentarsi domani in Consiglio e di chiedere al sindaco di aprire una crisi arrivando pero' a far approvare il bilancio. A gennaio il sindaco avrebbe poi rimesso il mandato alle forze politiche". Di piu': "Se avessi avuto un mandato definitivo da parte dei dissidenti- ha fatto presente il segretario Democratico- avrei lavorato in maniera piu' decisa anche con il sindaco". Cenci, comunque, "gia' giovedì mattina mi aveva informato di quanto sarebbe accaduto", ha rivelato il segretario.

 

Anche Cenci ha detto la sua in trasmissione: "Noi avevamo proposto al sindaco di approvare il bilancio e di dimettersi il giorno dopo l'approvazione. Non ha voluto e quindi le cose sono andate cosi'. Dando le dimissioni abbiamo comunque voluto evitare di mettere in difficolta' il sindaco che sarebbe stato attaccato oltremodo nel Consiglio comunale della sfiducia".

 

Ma quale e' stata la vera molla alla base di tutto? Questa la versione di Cenci: "Sono state le dimissioni dopo un anno di ben tre assessori. Sono poi venute a mancare le prospettive per realizzare il progetto che si era pensato per la citta'. La nostra decisione e' stata comunque sofferta".

 

Intanto, c'e' chi mira a scongiurare 'conseguenze' nel capoluogo, dove tra pochi mesi si votera'. Ad intervenire e' uno dei candidati alle primarie del Pd, Andrea Gnassi: "Quanto accade in queste ore a Cattolica e' piu' che un campanello di allarme per il Partito Democratico dell'intero territorio riminese e persino nazionale. Credo non abbia precedenti, nella storia della nostra provincia, un atto politico a tutti gli effetti traumatico. Si e' giunti alla rottura di un vero e proprio tabu'. Cade una amministrazione per le dimissioni di chi l'ha promossa al governo".

 

Insomma, dice l'ex segretario, "da Cattolica viene un brutto segnale che va guardato con grande attenzione dall'intero Pd riminese allorche' si appresta a entrare nella parte viva del confronto tra candidati, tra le forze politiche e tra i cittadini". (Dire)

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di oseervatore
    oseervatore

    Auguriamo un buon lavoro al Commissario. Ma non si vergognano di parlare Gnassi,Gobbi e Cenci? Ma siete voi i veri responsabili di questo fallimento,vi dovreste dimettere subito dalla politica,siete la rovina del Pd. Vi dovreste auto espellere. Vergogna compagni!!!

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