CATTOLICA - Ospedale Cervesi, lo Ior dona un ecografo al reparto di oncologia

CATTOLICA - Ospedale Cervesi, lo Ior dona un ecografo al reparto di oncologia

CATTOLICA - Ha avuto luogo martedì pomeriggio, alle ore 14, presso l’Ospedale “Cervesi” di Cattolica, la donazione di un nuovo ecografo da parte dello Ior al Modulo Operativo di Oncologia del nosocomio. Erano presenti l’assessore alla Sanità del Comune di Cattolica Salvatore Epiceno, il direttore medico del presidio ospedaliero di Riccione e Cattolica Romeo Giannei, il direttore dell’Unità Operativa di Oncologia Alberto Ravaioli, il responsabile del Modulo Operativo di Oncologia del “Cervesi” Enzo Pasquini, i rappresentanti dello Ior Giacomo Del Prete, Barbara Bonfiglioli, Marina Giannini.


Tale donazione, come spiegato dal dottor Pasquini, sarà importante anche per migliorare ulteriormente le performance di screening contro il tumore della mammella. Presso l’ambulatorio di Prevenzione senologica dell’Ospedale “Cervesi” di Cattolica vengono eseguite mediamente circa 4.500 ecografie all’anno. L’ecografo Mylab 20 della Esaote, donato dallo Ior, e del valore di 27mila euro, è dotato di colordoppler e utilizza sonde con alta frequenza per meglio caratterizzare le lesioni di pochi millimetri di diametro.


L’assessore Epiceno ha ringraziato lo Ior “e tutti coloro che si sono adoperati per questa donazione, che porta un valore aggiunto al nostro ospedale e al nostro territorio”.


Il dottor Giannei, nel ringraziare, ha sottolineato la forte attenzione che lo Ior ha nei confronti dell’Azienda Usl, e ha colto l’occasione per rendere noto che entro la fine del mese di gennaio saranno inaugurati i rinnovati locali del reparto di Oncologia del “Cervesi”, e che nel giro di un anno l’intero ospedale “cambierà faccia” anche esternamente, dopo un’opera di miglioramento.


Il dottor Ravaioli ha ricordato come il Modulo Operativo di Oncologia di Cattolica sia cresciuto nel corso degli anni per rispondere in modo sempre più qualificato alle esigenze del territorio, “e per questo è giusto riconoscere il lavoro di tutti quelli che vi hanno operato”.


Il dottor Pasquini, infine, ha ripercorso le tappe della donazione: “Circa un anno fa ad una cena dello Ior abbiamo avuto l’idea di realizzare questa donazione- ha raccontato-. Con una serie di iniziative abbiamo raccolto una prima quota del denaro necessario, dopodiché l’importo è stato completato dalla sede centrale dello Ior, che a sua volta va ringraziata”. Pasquini ha anche colto l’occasione per ricordare che “ora esiste anche una sede dello Ior a Cattolica, situata in piazza Roosvelt”.


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