CATTOLICA - Picchiata e rapinata dal marito in casa, arrestato egiziano

CATTOLICA - Picchiata e rapinata dal marito in casa, arrestato egiziano

CATTOLICA – Con un nastro per imballaggio ha legato la propria moglie ad una sedia. Quindi l’ha imbavagliata e, dopo averla picchiata con calci e pugni al torace ed al volto, l’ha costretta a farsi consegnare 300 euro in contanti, la carta bancomat ed un anello in oro. Se la caverà con 30 giorni di prognosi una cittadina italiana 50enne picchiata e rapinata sabato sera nella sua abitazione di Cattolica dal marito, un egiziano di 33 anni, arrestato domenica dai Carabinieri.


L’uomo, Gharib El Sayed Mohamed Gouda Abd El Azim, deve rispondere delle accuse di rapina, maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. La consorte, ricoverata domenica mattina all’ospedale Infermi di Rimini, dove si trova tuttora in osservazione, ha rimediato la frattura epifisi distale del radio destro e della scapola destra. I medici l’hanno giudicata guaribile in 30 giorni.


L’incubo per la 50enne ha avuto inizio attorno alle 20 di sabato sera. Il marito, utilizzando un nastro per imballaggio, ha legato la donna ad una sedia, l’ha imbavagliata e, dopo averla picchiata con calci e pugni al torace ed al volto, l’ha costretta a farsi consegnare la somma di 300 euro in contanti, una carta bancomat ed un anello in oro. L’uomo quindi è uscito dall’abitazione, liberando successivamente la moglie al suo rientro, avvenuto dopo circa 30 minuti.


La vittima, temendo un ulteriore violenta reazione, ha deciso di andare a letto. L’indomani, circa alle 9, mentre il marito dormiva, è uscita dall’abitazione chiedendo l’intervento del personale del 118 che l’aveva condotta presso l’ospedale di Rimini.


A seguito della segnalazione ricevuta dall’ospedale, i carabinieri della Tenenza di Cattolica e della stazione di Rimini via Flaminia hanno avviato immediatamente le indagini, raccogliendo testimonianze e svolgendo un sopralluogo con esecuzione di rilievi tecnici. Questi hanno permesso di raccogliere concreti e plurimi elementi contro l’egiziano che è stato arrestato. Ora si trova detenuto presso il carcere di Rimini, a disposizione della magistratura.

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