CATTOLICA - Ricettazione, documenti falsi e contrabbando: due arresti dei Carabinieri

CATTOLICA - Ricettazione, documenti falsi e contrabbando: due arresti dei Carabinieri

CATTOLICA - I Carabinieri della Tenenza di Cattolica hanno arrestato martedì due moldavi per contrabbando di sigarette, possesso di documenti falsi e ricettazione di materiale provento di furto. Nei guai sono finiti il 27enne Alexandru Gheorghies ed il 29enne Victor Vivtonenco, entrambi domiciliati a Cattolica. Sottoposto a fermo di indiziato di delitto un rumeno di 20 anni, Georgel Mihaita Logos, anche quest’ultimo domiciliato a Cattolica.


Da alcuni giorni i Carabinieri stavano investigando sull’anomala presenza di alcune persone di origine balcanica che orbitavano attorno ad una nota via del centro storico di Cattolica, sospettati di essere autori di furti, gestori del contrabbando locale di sigarette, improvvisamente alla ribalta, ed in possesso di documenti falsi.


Nella prima mattinata di martedì, i militari hanno deciso di effettuare alcune perquisizioni d’urgenza presso i siti localizzati quali ricovero dei soggetti poi tratti in arresto. Nelle abitazioni è stato rinvenuto un gran numero di oggetti di provenienza furtiva, tra cui un computer portatile sottratto alla Ausl di Ravenna. Altri materiali sono stati sottoposti a sequestro poiché non era possibile individuarne il legittimo proprietario.


Si tratta di macchine fotografiche, obiettivi, ed altri oggetti elettronici, di presumibile provenienza furtiva atteso che nella memoria di una macchina fotografica sono state trovate immagini e videofilmati di una coppia italiana, con accento locale, ricordo del viaggio in Cina.


Analogamente all’interno di un’abitazione, in uso al rumeno, sono stati recuperati, occultati ovunque, alcuni cartoni e borse contenenti stecche di sigarette per un totale di 258 stecche, pari a circa 75 chili di tabacchi lavorati esteri, per un valore complessivo ammontante a circa 15.000 euro.


Gli arrestati hanno esibito all’atto del controllo documenti di identità rumena, con la finalità di sottrarsi ai controlli di legge, stante la loro paventata appartenenza all’Unione Europea. Tuttavia, le attente indagini, svolte anche con contatti intrapresi con la polizia Rumena, hanno consentito di appurare la falsità dei documenti romeni esibiti dai moldavi.


La facilità di reperimento delle carte di identità romene, al mercato nero, a basso costo (prezzo di 50 euro l’una), valide per l’espatrio e dunque idonee a far divenire comunitario chi non lo è, offrono un grande vantaggio in specie per i controlli di polizia estemporanei, quelli “in strada”, ove gli accertamenti tecnici volti a verificarne la genuinità sono più difficoltosi.


Sono scattate dunque le manette e, mentre il fermato è stato tradotto in carcere, per gli altri due è stata richiesta la presentazione al Giudice del Tribunale di Rimini per la convalida ed il giudizio direttissimo.

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