Cattolica, ridotti i treni a lunga percorrenza. La prostesta approda in Parlamento

Cattolica, ridotti i treni a lunga percorrenza. La prostesta approda in Parlamento

Cattolica, ridotti i treni a lunga percorrenza. La prostesta approda in Parlamento

CATTOLICA - Reazione in Parlamento ai tagli di Trenitalia delle fermate dei treni a lunga percorrenza alla stazione di Cattolica - Gabicce - San Giovanni in Marignano: la parlamentare riminese Elisa Marchioni ha sollecitato il ministro ai Trasporti e Infrastrutture Altero Matteoli ad intervenire su Trenitalia, che dal 2010 ha «più che dimezzato il numero delle fermate alla stazione di Cattolica dei treni di lunga percorrenza., quelli classificati IC e quelli classificati ESCity».

 

Una serie di colpi alla mobilità di un bacino di utenza di circa 65 mila abitanti ma sopratutto, ricorda la parlamentare, per l'economia della zona: «Cattolica è una cittadina turistica di primo piano nel panorama nazionale e numerosi sono i flussi turistici di ospiti che scelgono il treno come mezzo di trasporto nell'ottica di una mobilità più sostenibile a cui le Amministrazioni locali convintamente aderiscono, grazie anche alla collaborazione degli operatori turistici che offrono pacchetti vacanze molto vantaggiosi con l'utilizzo del treno».

 

Nell'interrogazione in Commissione, siglata oltre che dalla prima firmataria Elisa Marchioni da altri 12 colleghi deputati del Pd emiliano romagnoli (Marchi, Marchignoli, Miglioli, Zampa, Lenzi, Motta, Albonetti, La Forgia, Demicheli, Bratti, Castagnetti, Benamati), si ricostruiscono i tagli avvenuti dal maggio 2010 - «non fermano più a Cattolica giornalmente 8 intercity provenienti da Bolzano, da Torino, da Venezia , da Crotone, da Lecce, da Venezia., da Bari, da Milano; compensati dal giugno di quest'anno da soli due treni regionali provenienti da Piacenza - e le sovvenzioni che riceve Trenitalia dallo Stato: «nel 2010, 250 milioni di euro per 30 milioni di Km». Oltre al problema del «calo delle risorse di provenienza statale rende sempre più difficile alla Regione Emilia Romagna rispondere , con nuovi servizi a diretto contributo regionale alla soppressione di treni delle categorie IC/EsCity».

 

«Cattolica - scrivono i parlamentari Pd - con la propria stazione offre un servizio a un'area importante, visto che su di essa grava un bacino di utenza che si aggira attorno ai 65 mila abitanti rappresentato dalla popolazione dei comuni vicini, caratterizzati non solo da una tipologia di territorio artistico -culturale a rilevante destinazione turistica; ma anche da una valenza industriale produttiva, come primario polo del made in Italy». Da qui la richiesta di intervento del ministro Mattioli: «Se abbia consapevolezza della gravità degli effetti su un territorio così aperto al turismo e alle relazioni internazionali per vocazione economica; Se intenda intervenire con adeguate iniziative a tutela dei cittadini, imprenditori, operatori turistici» E sopratutto «Se abbia verificato le scelte di Trenitalia o si limiti a prenderne atto, quale che sia l'effetto che produce sui territori».

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