Cattolica: tavolo di lavoro e di confronto sulla costa

Cattolica: tavolo di lavoro e di confronto sulla costa

CATTOLICA - La costa è un bene prezioso. Per tutti. E gli sforzi per tutelarla vanno uniti e coordinati. Per questo motivo i Comuni costieri, in collaborazione e sotto l'egida della Regione Emilia Romagna, costituiranno un tavolo di lavoro e di confronto legato alla tutela dell'arenile ed hanno anche siglato un accordo che contempla (oltre all'attivazione del tavolo stesso) una serie di azioni di portare avanti congiuntamente. Tale accordo, che passa domani sera la vaglio del consiglio comunale (competente l'assessore ai Lavori Pubblici Mauro Palmacci) contribuirà anche a dare alle località situate a nord di Cattolica, ulteriori garanzie rispetto alle politiche mirate a contrastare l'erosione delle loro spiagge.

 

Tavolo e accordo sono il frutto degli incontri svoltisi, nelle scorse settimane, a Bologna con l'assessore regionale Marioluigi Bruschini ed i sindaci e rappresentanti dei Comuni costieri. Il tavolo è articolato in due sezioni, una politica ed una tecnico-amministrativa. Il tavolo politico, composto dagli assessori alla tutela della costa dei Comuni coinvolti, si riunirà ogni sei mesi ed elaborerà le linee d'indirizzo delle attività da svolgere sulla costa. Il tavolo tecnico è composto, oltre che dai rappresentanti dei vari Comuni, dal Direttore generale Ambiente, Territorio e Difesa della costa della Regione Emilia Romagna, dal responsabile del Servizio Tecnico Po di Volano e della Costa, dal responsabile del servizio tecnico Bacino Romagna. Il tavolo, che può essere integrato anche da altri componenti secondo valutazione del tavolo stesso, si riunisce ogni tre mesi, ha il compito di mettere in atto le disposizioni del tavolo politico al quale riferisce ogni sei mesi.

 

L'Accordo impegna i firmatari a condividere i dati e gli studi relativi alla situazione dell'arenile e dei fiumi, nonchè le strategie d'intervento per la tutela della costa e il ripristino del trasporto di solidi dai fiumi; studiare modalità di reperimento e di migliorior utilizzo della sabbia per ripascimento, che saranno condivisi al di là del territorio amministrativo di riferimento; valutare l'impatto ambientale di queste azioni.

 

Per quanto riguarda in particolare la sabbia, i contraenti si impegnano ad utilizzare per il ripascimento tutta quella che deriva da dragaggi, puliture, accumuli e scavi edili, previa valutazione merceologica della sabbia stessa e con utilizzo entro un termine predefinito.

 

Tavolo ed accordo hanno durata di due anni e potrà essere ampliati a tutti i Comuni del litorale dell'intera Romagna.

 

"Trovo che questo accordo sia molto importante - commenta l'assessore Palmacci - anche perchè definisce un principio fondamentale: la sabbia non è di un Comune o di un altro, ma un bene collettivo. E la sua gestione condivisa tra tutte le località che si affacciano al mare sarà importantissima per ottenere i migliori risultati possibili in ordine alla qualità dell'arenile".

 

"Credo - aggiunge il sindaco di Cattolica Marco Tamanti - che alla luce di questo accordo, e del tavolo che contempla, possano ragionevolmente dissiparsi anche i timori degli operatori di spiaggia dei comuni situati a nord di Cattolica, rispetto al molo del porto della Regina: emerge infatti chiaramente che le tutele per loro non mancano. Per di più si stanno già valutando alcune prossime operazioni di ripascimento".

 

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