Celebrati i 40 anni di ''Romagna Acque''

Celebrati i 40 anni di ''Romagna Acque''

FORLI’ - Grande partecipazione, da tutta la Romagna, alla celebrazione svoltasi nella mattinata del 18 presso la sala Zambelli della Camera di Commercio, in Forlì: tra i protagonisti gli ex presidenti della Società, che hanno scandito nel tempo l’opera dell’Acquedotto di Romagna.


Sala Zambelli “colma come un uovo” per la pubblica iniziativa dedicata al quarantesimo di Romagna Acque- Società delle Fonti. Presenti i sindaci e gli amministratori dei comuni di Forlì, Cesena, Ravenna, Rimini, nonché delle tre Province romagnole che hanno portato saluti ed interventi. “ Questa iniziativa è qualcosa di più di una festa di compleanno- ha ricordato nel suo intervento introduttivo la neo Presidente Arianna Bocchini- E’ un appuntamento che conferma come la Romagna sia in grado di fare sistema di fronte ad un bisogno primariO quale il rifornimento idropotabile. Per questo esprimiamo gratitudine ai tre ex presidenti che sono stati, ognuno con il suo stile ed il suo temperamento, i registi delle varie e storiche fasi di un progetto condiviso da tutti gli enti locali romagnoli”.

In apertura dei lavori, l’Amministratore Delegato Carlo Pezzi Ha ricordato il preciso mandato dell’attuale Consiglio di Amministrazione: il completamento dell’Acquedotto di Romagna, con la realizzazione delle opere di interconnessione dei diversi sistemi idrici, per garantire anche nel futuro il fabbisogno di acqua potabile per l’intera area romagnola.

E’ poi seguita la “carrellata” di testimonianze, condotta dal giornalista Luciano Foglietta, degli ex presidenti: a cominciare da Angelo Satanassi, che ha ricordato il coraggio e la lungimiranza degli amministratori di quegli anni, che di fronte ad un problema storico, la carenza di acqua, decisero di avviare i lavori, con ingenti investimenti degli enti locali, in attesa dei finanziamenti governativi. Successivamente Giorgio Zanniboni, che è stato presidente per un ventennio ha ricordato, con un pizzico di emozione, la determinazione e la caparbietà con cui si sono superati problemi di varia natura, ed anche polemiche (che ormai sono storia di ieri) per completare l’invaso di Ridracoli ed avviare l’Acquedotto di Romagna, fino al passaggio da Consorzio in Romagna Acque S.p.A nel 1994.

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Terza testimonianza quella di Giancarlo Zeccherini, che nei suoi sei anni di presidenza, ha condotto il passaggio della pubblica azienda in Romagna Acque- Società delle Fonti. A chiusura dei lavori, il viceministro dell’economia e delle finanze Roberto Pinza ha sottolineato come questa Società sia, sin dai suoi esordi, un modello di “fare insieme” tra territori diversi e diverse istituzioni, dunque un buon esempio di programmazione. La mattinata si è conclusa con una breve cerimonia: la consegna di opere dell’artista Roberto Casadio, come segno di ringraziamento, sia agli ex presidenti, sia ai “pionieri” dell’Acquedotto (cioè il primo staff di ingegneri, tecnici e dipendenti del Consorzio Acque), nonché alle figlie di Icilio Missiroli, il sindaco repubblicano di Forlì nei primi anni ’60 che, come aveva sottolineato nel suo intervento Satanassi, fu il primo fautore e sostenitore di un obiettivo strategico: dare acqua alla Romagna.

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