Celentano torna all'attacco: "Non ho il potere di chiudere un giornale"

C’era tanta attesa per l’intervento di Adriano Celentano nella serata conclusiva del 62esimo Festival di Sanremo, vinta da Emma. Il Molleggiato, dopo il “bombardamento” di martedì scorso, è tornato ad attaccare i giornali cattolici

Celentano duetta con Morandi (credit TM News/Infophoto)

C’era tanta attesa per l’intervento di Adriano Celentano nella serata conclusiva del 62esimo Festival di Sanremo, vinta da Emma. Il Molleggiato, dopo il “bombardamento” di martedì scorso, è tornato ad attaccare i giornali cattolici. Niente scuse. “Un giornale che ha la presunzione di chiamarsi Famiglia Cristiana dovrebbe parlare di Dio - ha tuonato Celentano, che ha chiosato -. I giornali cattolici dovrebbero occuparsi del significato della vita e della morte”.

Il Moleggiato ha anche puntualizzato che “non ho il potere di chiudere un giornale. Siamo in democrazia e ho espresso un mio desiderio”. Qualcuno ha fischiato. C’è chi gli ha dato del predicatore. Poi spazio alla musica, proponendo “Cumbia di chi cambia”, scritto da Jovanotti, e “Ti penso e cambia il mondo”, duettando con un commosso Gianni Morandi. Insomma Celentano ha più cantato che parlato.

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Immediata la presa di posizione del presidente di viale Mazzini, Garimberti, secondo il quale è stato “di cattivo gusto il fatto che Celentano sia tornato ad attaccare i giornali cattolici, totalmente fuori contesto le teleprediche e il modo in cui sono stati trattati argomenti alti che andrebbero toccati in diverso contesto e con ben altro livello intellettuale”.

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