Cervia: a "La spiaggia ama il libro", il Ferragosto di Giorgio Mambelli

Cervia: a "La spiaggia ama il libro", il Ferragosto di Giorgio Mambelli

CERVIA - "La spiaggia di Cervia ama il libro", e c'è anche un libro, un piccolo libro, che ricambia di cuore quest'amore per la bella località della Riviera romagnola.

 

In "Ferragosto '68: galeotto fu il garbino" (Ed. Tempo al Libro con prefazione di Franco Gabici), il giornalista forlivese Giorgio Mambelli, al suo secondo impegno letterario, rinverdendo i ricordi lontani, ma non ancora  stinti della sua adolescenza, offre uno spaccato di Cervia alla fine degli anni '60 attraverso le vicende, le amicizie, gli amori di un gruppo di giovani che vivono le loro vacanze in riva al mare nel clima festoso e scanzonato della nostra riviera.

 

Lunedì 3 agosto 2009, alle ore 18.00, dunque, nel quadro degli "Incontri con l'autore", della 17ma edizione della manifestazione  promossa dagli Albergatori di Cervia, nell'ospitale  cornice di uno "storico" stabilimento balneare, il Bagno Mercuriali N. 204, di Gloria e Renato, Mambelli parlerà del suo libro, rispondendo alle domande, agli interrogativi curiosi e alle osservazioni che gli saranno lanciate dai presenti e in particolare dalle giornaliste Letizia Magnani e Rosanna Ricci.

 

Il luogo scelto dagli organizzatori di Ascom Cervia è la spiaggia, uno degli ambienti e dei luoghi in cui Mambelli fa spesso muovere i suoi giovani protagonisti (i personaggi sono frutto della fantasia) che vivono le loro vacanze dominate in quegli anni ormai lontani dal filo conduttore della musica e delle canzoni, eseguiti negli affollati dancing alla moda, sprigionate dalle radioline, ma soprattutto dalle centinaia e centinaia di jukebox che spesso si trasformavano in preziosi elementi per socializzare, per far nascere nuove conoscenze, amicizie e amori.

 

Il mondo descritto nel libro è certamente quello in cui nessuno si sognava che , in futuro, digitando sulla tastiera di un cellulare "tvtb", si potesse mandare un messaggio all'amata o all'amato  per dire "ti voglio tanto bene" e ci si accontentava di disegnare, u sando il bastoncino di un ghiacciolo appena consumato, due cuori e un grande "t'amo"  sulla sabbia umida del bagnasciuga,  ritornando poi il giorno dopo a vedere se le onde del mare o il vento avevano cancellato quel bel messaggio d'amore. Mambelli intende dimostrare che , se in fondo il modo di concepire e trascorrere le vacanze ha subito negli anni molte trasformazioni, i valori, l'amicizia  ed i sentimenti vissuti dai ragazzi non sono stati stravolti dal rapido trascorrere del tempo e delle mode ma  sono ancora attuali. E se poi capita, come ogni tanto, che la spiaggia sia battuta da quel caldo e un po' fastidioso vento che spira dall'entroterra e che prende il nome di "garbino", può veramente accadere che...

 

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