Cervia, al teatro comunale tocca ad Ambra Angiolini

Cervia, al teatro comunale tocca ad Ambra Angiolini

Cervia, al teatro comunale tocca ad Ambra Angiolini

CERVIA - Già applaudita e premiata per le sue recenti prove d'attrice sul grande schermo nei film di Ferzan Ozpetek e Cristina Comencini, Ambra Angiolini approda al palcoscenico con il monologo di Stefano Benni La misteriosa scomparsa di W. Lo spettacolo andrà in scena al Teatro Comunale di Cervia giovedì 28 e venerdì 29 gennaio alle ore 21. Regia di Giorgio Gallione. Prezzi: da 10 a 18 €. Prevendita e prenotazioni da mercoledì 27 gennaio. Info: 0544/975166 e www.accademiaperduta.it

 

Una donna qualsiasi, di nome V, nata un giorno qualsiasi in modo funambolico ("e in quell'attimo, miracolo, per la gioia a tutti i parenti ricrebbero i capelli, e una suora cresimina si spogliò dalla sua palandrana rivelando un corpo stupendo, abbronzato, nato per l'amore...") ripercorre, follemente, comicamente, la sua vita, alla ricerca del suo pezzo mancante W.

 

V è perciò una parte che cerca il suo tutto e in questo monologo paradossale, ridicolo e doloroso, cerca una spiegazione al suo senso di infelicità e incompletezza. Nel farlo si interroga su povertà e guerra, amicizia e intolleranza, giustizia e amore: "sono stata con Wolmer 6 anni e 2 mesi. Abbiamo totalizzato 12.346 baci e 854 coiti con una media di orgasmi per lui del cento per cento, per me del sedici per cento, media complessiva, secondo lui, del cinquantanove per cento, che non è male". Tutto sembra sfaldarsi attorno a lei: scompare il coniglietto Walter, viene a mancare il nonno Wilfredo, sfuma l'amicizia con la compagna di scuola Wilma e si chiude squallidamente la storia d'amore con il fidanzato Wolmer. La misteriosa scomparsa di W racconta la lotta e la rabbia che sta dentro la necessità di sopravvivenza e di difesa dello spirito critico, in un copione teatrale dove il comico è soprattutto esercizio di ribellione, un tocco di magica follia che trasforma l'angoscia in risata liberatoria. In questo testo, ironico e fantasioso, la parola di Benni è come sempre agile, paradossale e dissacrante, sostenuta dall'interpretazione di Ambra Angiolini, per la prima volta sola in palcoscenico.

 

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