Cervia, Bazzoni (PdL): "Manifestazione di protesta potrebbe essere dannosa"

Cervia, Bazzoni (PdL): "Manifestazione di protesta potrebbe essere dannosa"

CERVIA - "Dividere le categorie è dannoso per l'economia ma la manifestazione di protesta prevista per domenica a Cervia potrebbe essere ancora più pericolosa ed avere effetti negativi per il nostro turismo". Lo sostiene Gianguido Bazzoni, candidato per il Popolo della libertà al Consiglio regionale.

 

"La stagione turistica quest'anno rischia di partire col freno a mano tirato - spiega Bazzoni -. Principalmente la responsabilità è dell'amministrazione che ha avuto mesi di tempo per occuparsi di questioni fondamentali dell'economia estiva come le feste in spiaggia, gli street bar e il consumo di alimenti e bevande in spiaggia. Da tempo denunciamo l'incapacità di questa amministrazione di sapere affrontare i problemi della città. In questo caso specifico il tergiversare del Comune impedisce di giungere ad una soluzione condivisa e crea malumori tra tutte la categorie economiche. Ma quel che è peggio è che le divide".

 

E ancora: "Albergatori, commercianti e operatori balneari rappresentano la fortuna di Cervia: metterli gli uni contro gli altri significa rischiare di distruggere questo patrimonio. Ecco perché la prevista manifestazione degli esercenti di domenica prossima mi lascia molto perplesso. L'annunciata copertura dell'evento da parte delle tv nazionali sarà un boomerang: se con il ponte di Pasqua alle porte, passa il messaggio (sbagliato) che Cervia è una località da sballo, l'effetto sulle future prenotazioni sarà sicuramente nocivo".

 

"Al contrario di quanto si è letto sulla stampa la manifestazione non ha l'appoggio né ufficiale né ufficioso del Popolo della libertà - conclude Bazzoni -. Invito chi volesse partecipare a riflettere molto attentamente sulle conseguenze di un simile atto. Chi vuole bene a Cervia e a Milano Marittima dovrebbe astenersi dall'andare in piazza a distribuire un pessimo biglietto da visita della nostra riviera. E' meglio rivolgere il disappunto e la delusione verso i veri responsabili di questa situazione di incertezza: l'amministrazione comunale.

 

Ed è opportuno farlo tutti assieme: le categorie economiche divise sono sicuramente più deboli e danno modo ad un Comune indeciso e poco energico di prendere ancora tempo. Ma tempo non ce n'è più: in vista dei primi ponti primaverili e della stagione estiva ogni imprenditore, di qualsiasi settore, rivendica legittimamente certezze".

 

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