Cervia, con 'Aghi di pino' la tradizione enogastronomica

Cervia, con 'Aghi di pino' la tradizione enogastronomica

CERVIA - E' dedicato alle tradizioni gastronomiche e ai prodotti tipici di Pinarella l'incontro culturale della manifestazione "Aghi di Pino" di mercoledì 23 giugno 2010. E' dedicato alle tradizioni gastronomiche e ai prodotti tipici di Pinarella l'appuntamento culturale della manifestazione "Aghi di Pino", in programma a Pinarella di Cervia, mercoledì 23 giugno 2010, alle ore 21, in Via Emilia, angolo Via Titano.

 

Presenterà l'iniziativa Renato Lombardi. L'incontro è organizzato dall'Associazione "Pinarella Mare". Sono previsti interventi di Giugno Farabegoli, autore di pregevoli ricerche sui prodotti della tradizione agricola di Pinarella e sui mangiari di una volta, e Alfio Troncossi, esperto ed appassionato ricercatore delle tradizioni gastronomiche del territorio cervese. Interverrà inoltre Aristide Milzoni, per parlare dei prodotti e dei piatti tradizionali di Pinarella e per riportare la sua esperienza di ristoratore, precursore nella località del recupero delle tradizioni gastronomiche locali. Nel corso della serata verranno passati in rassegna i "prodotti di sabbia", che erano coltivati e diffusi a Pinarella: gli ortaggi, le patate, i cardi, gli asparagi, i "vini di sabbia".

 

Non potrà mancare un riferimento alla coltivazione della canapa, che era particolarmente diffusa fino agli anni cinquanta. Verrà fatto un riferimento alla cucina semplice e povera del passato, con piatti come i mufrigul (una minestra con impasto di farina ed acqua e uova, tagliata a piccoli pezzettini), squezza mus (ovvero i maltagliati), i cappelletti, i passatelli,(piatti che venivano allora preparati in occasione di alcune festività), l'omid (l'umido) con pezzi di salsiccia o cotechino, le seppie con i piselli, la piadina romagnola, le minestre con i fagioli, i galletti con patate, la ciambella e la zuppa inglese, le anguille, le cappe, i prodotti conservati sotto sale e sott'aceto ed altri esempi di cucina povera.

 

Le tradizioni gastronomiche di campagna, di valle, di salina, di mare e di pineta si fondevano a Pinarella. Si farà riferimento anche agli ambienti della cucina del tempo, dove le azdore preparavano i pasti per le famiglie numerose, impegnate nei lavori dei campi, fino a che lo sviluppo del turismo e il "boom" del secondo Dopoguerra non hanno modificato profondamente l'assetto delle famiglie, gli stili di vita e gli stili alimentari.

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