Cervia, De Pascale (Pd): "Il San Giorgio rimarrà pubblico"

Cervia, De Pascale (Pd): "Il San Giorgio rimarrà pubblico"

CERVIA - Vorrei rassicurare i cittadini cervesi sull'impossibilità e impraticabilità di una privatizzazione del nostro San Giorgio. I consiglieri del PdL cervese non credo abbiano approfondito a sufficienza la materia e comunque i nostri concittadini possono essere certi sul fatto che questa maggioranza difenderà e lotterà per la sanità pubblica nella nostra Città. Mi sento anche di affermare che questo scellerato progetto non credo sia condiviso nemmeno da tutta l'opposizione cervese.

 

Cervia, così come Cesenatico, non può avere un pronto soccorso in quanto per pronto soccorso si intende una struttura con alle spalle un reparto di cardiologia e una rianimazione, ma questo, probabilmente i consiglieri del PdL non lo sanno, e l'eventuale e scellerata privatizzazione porterebbe obbligatoriamente alla chiusura del nostro primo intervento, servizio troppo costoso per prevedere l'interessamento del privato.

 

Sono evidenti a tutti le difficoltà della sanità pubblica, colpita dalla mannaia dei tagli del Governo, e in particolare tutti siamo convinti del fatto che la nostra Città all'interno delle politiche sanitarie provinciali e regionali debba e possa pretendere di più e in questo senso, al di la degli avvicendamenti personali, con coerenza si sta battendo la Giunta. Ci sono ritardi nell'apertura della Lungodegenza? Vero, ed è giustissimo portare le nostre proteste nelle sedi opportune. Però va ricordato che quell'investimento di più di un milione di euro è la prova di un'importante inversione di tendenza che segnala l'intenzione e l'interesse di valorizzare maggiormente la nostra struttura.

 

Concludo con un invito a tutte le forze politiche e sociali della città, mettiamo da parte questa "boutade" e avviamo un vero confronto che superi le parti politiche per migliorare quantitativamente e qualitativamente i servizi per i cittadini cervesi ed i turisti, senza battaglie di "campanile", comprendendo che la sanità del 2000 non è più quella degli anni settanta ma essendo intransigenti su quelli che riteniamo i diritti dei nostri concittadini. Chi sarà (realmente) disponibile? Noi si.

 

Michele de Pascale (PD Cervia)

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