Cervia e Milano Marittima a 180 gradi

Cervia e Milano Marittima a 180 gradi

CERVIA - Osservare Cervia a 180 gradi parrebbe impossibile. A contraddire una legge naturale ha appena provveduto l'"homo tecnologicus" Ferdinando Cimatti. Proseguendo nel laboratorio avviato con successo lo scorso anno con una pubblicazione analoga su Forlì, l'imprenditore Renzo Casadei, patron di "Aquacalda Editore" ha appena dato alle stampe "Cervia e Milano Marittima a 180 gradi", con 65 foto elaborate digitalmente da Cimatti e commentate da altrettante voci narranti. La seconda perla della collana editoriale di Aquacalda - la prima, "Forlì a 180°", stampata in 1200 copie, è andata esaurita in due settimane - è stata presentata in anteprima alla stampa ieri mattina a Cervia, nella sala del Consiglio Comunale della cittadina rivierasca.

 

Condotta dall'assessore cervese alla cultura Alberto Donati, la conferenza ha visto gli interventi di Ferdinando Cimatti, del presidente dell'Associazione Albergatori di Confesercenti Cervia Roberta Penso, della direttrice sanitaria delle Terme di Cervia Maria Lodovica Malkowski, dell'appassionato di tradizioni locali Renato Lombardi, del cultore di storia romagnola Gabriele Zelli e del poeta-scrittore forlivese Marco Viroli. "Dopo anni di studi e una serie infinita di scatti tradizionali su pellicola - rivela Cimatti - mi sono convertito alla praticità della fotografia digitale, che consente di ricavare stampe allungate come quelle contenute nel volume". A parte la singolare tecnica interpretativa di scatto e stampa delle immagini di tutti i più importanti scorci e monumenti cittadini, volutamente "forzati" a regola d'arte, l'ultimo sforzo di Aquacalda Editore è impreziosito dall'apporto di ben 35 voci narranti fra giornalisti, storici, architetti, ingegneri, operatori culturali ed imprenditori romagnoli. La prima è quella di Antonio Batani, classe 1936, nativo di Bagno di Romagna ma albergatore a Cervia sin dagli anni Cinquanta e oggi titolare della "Select Hotels Collection"; l'ultima è quella del presidente del "Circolo Nautico Cervia" Massimo Zoli.

 

"Il pregio di questo lavoro - precisa l'assessore Donati - è la capacità di far emergere un mondo di relazioni, altrimenti invisibili". La maestria fotografica di Cimatti mette nella giusta luce il magico mondo dei Salinari cervesi e la sacrosanta battaglia per la salvaguardia delle saline, prima fra tutte la "Camillone", l'unica ancora coltivata secondo le tecniche artigianali pre-industriali. L'ultima parte del libro è dedicata a Milano Marittima e alla sua vocazione a località turistica di rango. Ma non potevano certo mancare le colonie marine, in particolare quelle storiche come la "Varese", spoglia cattedrale vacanziera di cemento armato in procinto di essere riqualificata dopo cinquant'anni esatti di abbandono. Già disponibile nelle edicole cervesi e nelle principali librerie romagnole al prezzo di dieci euro, il volume "Cervia e Milano Marittima a 180 gradi" sarà presentato alla collettività cervese venerdì 28 agosto, alle 20.45, nell'appropriata cornice del piazzale dei Salinari.

  

Piero Ghetti

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