CERVIA - Il Consiglio comunale ha approvato le controdeduzioni a variante al PRG

CERVIA - Il Consiglio comunale ha approvato le controdeduzioni a variante al PRG

CERVIA - Una scuola materna a Castiglione, aree acquisite dal Comune da destinare all’Edilizia Residenziale Pubblica (ERP), una piazza che permetta di valorizzare un quartiere, linee urbanistiche di cui dovrà tenere conto il Piano programma sulle ex colonie, attraverso il quale sarà possibile riqualificare intere zone cittadine come Pinarella e Tagliata: sono questi i principali temi indicati nella “Variante al P.R.G. n.21 – variante assestamento – Controdeduzione alle osservazioni ai sensi dell’articolo 14 della L.R. 47/78 e ss.mm.”, approvata ieri sera dal Consiglio Comunale (dopo essere stata adottata nell’aprile 2005) con i voti contrari di Forza Italia e Alleanza Nazionale.


La variante si occupa di quattro aree del Comune: l'ex Peep di Castiglione, l’ex Peep di Pinarella, via Lazio nell'ambito della città delle colonie e via Verbano. La variante intende intervenire su queste aree per conseguire un loro assestamento, attraverso azioni che si muovono nell'ambito del disegno originario del PRG del 1997. Le aree ex Peep di Pinarella e Castiglione, infatti, erano già destinate a Peep dal 1978 ma, alla luce delle nuove esigenze della città e dei cittadini, necessitano di una pianificazione più adatta, e consona che tenga conto dello sviluppo avvenuto in città.


La zona di via Lazio a Tagliata, richiede una nuova specifica previsione, in linea con le previsioni del piano di riqualificazione della Città delle Colonie. Nell'area di via Verbano, dove è prevista la cessione dei 2/3 al pubblico, è necessario prevedere una volumetria da utilizzare per edilizia residenziale pubblica.


Ex Peep Castiglione

Una scuola materna, parcheggi, aree verdi e alloggi di dimensioni adeguate alle diverse tipologie di nuclei familiari. Queste in estrema sintesi le indicazioni della variante urbanistica.

L'area è di circa 14 mila mq. Il Peep è stato in parte attuato negli anni scorsi. In base al disegno approvato nel 1978 sull'area originale di 56 mila mq sono stati realizzati 36.560 metri cubi di residenza e sono state acquisite aree per servizi pubblici per 18.790 mq (51 mq per abitante). La variante 21 prevede circa 12.500 mc di residenziale con un numero limitato di alloggi. Per limitare il carico urbanistico, garantire una diversificazione dell'offerta delle tipologie di alloggi e per garantire alloggi di dimensioni consone alle esigenze di un nucleo familiare, è previsto che l’alloggio medio abbia almeno 240 mc di volume. È stato inoltre previsto che almeno 30 mq per abitante vengano destinati a parcheggi e verde. È inoltre prevista la realizzazione, nell'area di proprietà comunale attigua all'area oggetto della variante, a cura e onere del privato che effettuerà l'intervento, di una nuova scuola materna. La scuola dovrà essere alimentata con energia pulita: dovranno quindi essere installati pannelli fotovoltaici. Dovrà inoltre essere realizzato un parcheggio a servizio della scuola di almeno 750 mq.


Ex Peep Pinarella

Anche questa area rientra in un'area compresa nel Peep approvato nel 1978 e che necessita di una pianificazione urbanistica più definita. Anche qui il Peep è stato attuato solo parzialmente (177.214 a fronte di una previsione originaria di 189.214 mc). 56.500 mq (31,9 mq per abitante) sono stati destinati a standards pubblici (verde e parcheggi). La nuova proposta prevede la realizzazione di una piazza pubblica con attività commerciali e porticati per creare un polo di aggregazione che conferisca una caratterizzazione al quartiere. Le aree private sono limitate al 25 per cento (15 mila mq) della superficie totale (60 mila metri quadrati). I restanti 45 mila mq verranno ceduti all'Amministrazione per realizzare standards pubblici (verde e parcheggio) e, in parte (6 mila mq) da destinare all'edilizia Residenziale Pubblica.

Via Lazio nell’ambito della Città delle Colonie

L’area, compresa tra via Lazio, viale Abruzzi, via Val d’Ossola e la zona di espansione posta a ovest, si vedrà assegnata la possibilità di intervento attraverso un piano urbanistico attuativo preventivo, nel rispetto delle destinazioni d’uso già previste nell’ambito della Città delle Colonie e cioè: ricettivo (fino al 70 per cento della superficie territoriale), consentendo la possibilità di una percentuale non superiore al 30 per cento della superficie con funzioni residenziali (il cui indice di edificabilità sarà dello 0,5 mc/mq), commerciali e standards (verde e parcheggi). L’obiettivo è quello di permettere e favorire l’insediamento di un’attività ricettiva di qualità che possa disporre di un’area di pertinenza di dimensioni significative da destinare ai servizi, affinché predomini lo spazio aperto sui volumi, che dovranno comunque avere altezze contenute (è prevista una riduzione delle altezze massime). La dotazione dei parcheggi privati per gli alberghi, inoltre, è stata ricondotta al rapporto con il numero delle camere, piuttosto che al volume. È stato infine confermato l’obbligo di intervento sulle colonie esistenti solo a seguito di approvazione di un Piano Unitario di iniziativa pubblica che riguardi tutte le aree comprese nella “Città delle Colonie”, mentre l’attuazione è stata subordinata all’approvazione di piani urbanistici attuativi che dovranno essere redatti nel rispetto del Piano Unitario stesso.


Area via Verbano/ERP

L’area, prossima a via Verbano, è sottoposta già alla norma che prevede che i privati che attueranno gli interventi cedano i 2/3 dell’area al patrimonio Comunale. La variante in oggetto stabilisce di assegnare una volumetria di 7 mila mc (equivalente di circa 30 - 35 alloggi) da utilizzare a fini pubblici per l’ERP, che permette il soddisfacimento delle esigenze di residenza con l’apporto della mano pubblica. L’attuazione dovrà comunque prevedere anche la realizzazione di standards (verde e parcheggi) in misura non inferiore a 30 mq per abitante.


Iter varante urbanistica

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Ora, dopo l’approvazione del Consiglio Comunale di Cervia, la variante 21 verrà trasmessa alla Provincia di Ravenna per l’approvazione definitiva.

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