Cervia, il festival delle arti apre la stagione turistica

Cervia, il festival delle arti apre la stagione turistica

CERVIA - A Cervia un weekend dedicato all'arte e alla cultura d'Italia. Diventato negli anni un appuntamento irrinunciabile quest'anno il Festival delle arti ha come titolo "Fratelli e Sorelle d'Italia", più di 70 artisti lavorano in diretta accanto ai laboratori per i bambini e agli incontri con musici, interpreti, storici e contastorie.

 

Il "Festival delle arti" inaugura l'estate a Cervia, la popolare manifestazione che si svolge nella suggestiva atmosfera della Piazza dei Salinari a ridosso del Porto Canale e di fronte al complesso archeologico dei Magazzini del Sale Darsena di Cervia, si tiene anche quest'anno nell'ultimo weekend di giugno.

 

Organizzato dall'Associazione Culturale "Il Cerbero", in collaborazione con il Comune di Cervia, con il patrocinio della Provincia di Ravenna e della Regione Emilia Romagna, il festival è giunto alla sua decima edizione grazie anche a un successo di pubblico, conquistato anno dopo anno dall'identità della kermesse. La "tre giorni" dedicata alle arti visive in strada è diventata, per turisti e residenti, una delle feste popolari più attese dalla cittadina balneare. Centinaia di persone si radunano per assistere, come in un grande atelier a cielo aperto, alle esibizioni di oltre 70 artisti artisti che creano in diretta, a terra o sul cavalletto, mentre i bambini si organizzano nei laboratori a loro dedicati, tra colori, pennelli e matite sognando di diventare gli artisti del futuro.

 

Si articola nel weekend dal 24 al 26 giugno il programma 2011, che a partire dalle ore 21 di venerdì trasforma il piazzale dei Salinari in uno spazio denso di atmosfere, dividendo in punti ideali la piazza tra pittori, scultori, mosaicisti. Nel decennale del festival che quest'anno ha come titolo "Fratelli e Sorelle d'Italia", l'evento si è allineato con lo spirito del nazionalismo che unisce l'Italia nei festeggiamenti dei 150 anni del Belpaese. Le tre serate affronteranno, attraverso le opere e gli interventi di diversi personaggi e artisti, l'argomento "cultura" intesa come capacità di ideare e costruire per capire meglio, insieme, il valore della "italianità".

 

Un occhio di riguardo è dedicato, come sempre, ai bambini. A grande richiesta i laboratori per i più piccoli vantano la bravura degli addetti alla didattica. All'interno del festival si impara l'incisione, si realizzano i cartonages, si manipola la creta, si impara l'arte del mosaico con Paola Maltoni, si costruisce con il legno con Alice Iaquimta, infine si partecipa al laboratorio di pittura degli artisti Maldini, Irmi e Medri.

 

PROGRAMMA:

Ogni sera dalle ore 21 il concerto del gruppo "Jean Fabry 1861", Antonio Baruzzi, voce e chitarra, e Andrea Giuliani, batteria e organetto.

Il gruppo Jean Fabry è in attività dagli anni '90 e propone una miscela di folk, rock, punk ed elettronica con testi in italiano e dialetto. Ha al suo attivo album tra cui Rotoballe (Sciopero/Mescal/Sony) e una serie di spettacoli "a tema" come La televisione non esiste, Zavaglio generale e Linguàza (con Radio NK). Con lo pseudonimo Capra & Cavoli si rivolgono al pubblico infantile e hanno curato la parte musicale del libro-cd Ambarabà CD Cocò vincitore del Premio Soligatto 2011.  Al Festival delle Arti 2011 si presentano in una formazione ridotta all'osso per proporre una personale rivisitazione di alcune canzoni italiane (classiche e non) degli ultimi 150 anni.

 

Venerdì 24 giugno salirà sul palcoscenico del festival Rosetta Berardi, artista ravennate, pittrice e fotografa declinata verso una ricerca tesa soprattutto alla matericità e in seguito contaminata dall'arte orientale. Al Festival delle arti si presenta in altra veste, con uno spettacolo dal titolo "Cordula Poletti un'anticipatrice. Accettare la diversità rafforza l'unità", proiezioni di immagini e letture per svelare i contenuti di alcune lettere d'amore intercorse fra le scrittrici Cordula Poletti e Sibilla Aleramo. Cordura Poletti si innamora di Sibilla Aleramo quando quest'ultima è all'apice del successo dopo la pubblicazione di Una donna. La vicenda sentimentale si interrompe nell'agosto del 1910 quando un episodio susciterà scalpore a Ravenna: il matrimonio tra la Poletti e Santi Muratori, giovane funzionario della Biblioteca Classense di cui poi diverrà direttore.

 

Sempre venerdì 24 giugno in seconda serata l'illustratore Vito Baroncini incontra il pubblico del festival delle arti. L'artista di Bagnacavallo in questa veste di contastorie illustra alcuni momenti dell'arte italiana.

Sabato 25 giugno è Igino Poggiali a salire sul palcoscenico per raccontare di una giovane Italia fatta di talenti e di inventori, ma sopratutto di pensieri e progetti al passo con i tempi. Inoltre il concerto del gruppo "Jean Fabry 1861", in questa serata si accompagna con il cantautore Claudio Molinari.

 

Domenica 26 giugno Rita Borioni docente di storia dell'industria culturale e Maurizio Roi, Vice presidente AGIS, dialogano sulla storia delle politiche per la cultura tra passate e presente in Italia: nazione e antico paese, culla di artisti e intellettuali cosmopoliti e di bassi consumi culturali, patria del bel canto e della musica, senza educazione musicale dei cittadini, dei mille dialetti, unificata nella lingua dalla tv, splendente nel dopoguerra di cinema teatro e letteratura, degradata dalla commercializzazione del simbolico, unificata dalle guerre risorgimentali e dalla musica di Verdi, luogo dove politica emancipazione e arte sono le due facce della stessa medaglia.

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