Cervia, il Sindaco Zoffoli: "Contrari a nuove tasse"

Cervia, il Sindaco Zoffoli: "Contrari a nuove tasse"

CERVIA - "In merito al dibattito che sta tenendo banco in questi giorni a Cervia, tengo a precisare che io e la Giunta siamo totalmente contrari all'introduzione di nuove tasse che, penalizzando alcune categorie di imprenditori, rischiano di danneggiare l'intera località - afferma il Sindaco, Roberto Zoffoli - Le tasse che gravano su cittadini e imprese sono già eccessive, e ci sembra assurdo proporre nuovi balzelli soprattutto in questo momento in cui sarebbe utile parlare di sgravi e semplificazione per facilitare la ripresa economica".

 

"Il tema serio da affrontare a Cervia, come giustamente ha sottolineato il consigliere regionale Miro Fiammenghi, è la progettualità che intendiamo mettere in campo per superare questo momento di difficoltà (sia a livello locale sia nazionale) e favorire l'ulteriore sviluppo del nostro turismo. Affinché un progetto di così ampio respiro sia efficace per l'intera comunità è necessario il coinvolgimento di tutti. Per questo ho molto apprezzato la disponibilità espressa da Ascom e Confesercenti, così come da Federalberghi e Asshotel, a lavorare tutti insieme per definire strategie, obiettivi e azioni, tenendo conto delle crescenti difficoltà che gli enti locali si trovano ad affrontare in termini di bilancio, che per il futuro saranno sempre maggiori, causate dalle politiche finanziarie sbagliate del Governo. Pertanto confermo con piacere la mia totale disponibilità e quella dell'intera Amministrazione comunale a continuare a collaborare attivamente con le associazioni e gli imprenditori della nostra località per rilanciare Cervia, Milano Marittima, Pinarella, Tagliata e i nostri patrimoni".

 

"Già nei prossimi giorni dobbiamo lavorare e discutere con serenità sulla promozione che intendiamo realizzare nei prossimi mesi, nell'interesse generale della città, dei suoi operatori e dei suoi cittadini. Dobbiamo discutere e decidere quali idee mettere in campo, quali risorse abbiamo (Pubblico e Privato) a disposizione e come le vogliamo utilizzare, risorse che devono essere investite sia nella promozione sia nella riqualificazione della città. Purtroppo quest'ultimo aspetto, quello degli investimenti dell'ente locale sul territorio, è quello che ha subito un brusco arresto, a causa dei criteri scellerati introdotti dal Patto di Stabilità imposto dal Governo di centrodestra che non permette ai Comuni di investire risorse pur avendone a disposizione".

 

"Ora attendiamo con grandi aspettative la nuova legge sul federalismo, che deve prevedere l'accordo tra Governo ed Enti locali, ma non può e non deve essere un accordo al ribasso per i territori. Ci aspettiamo che questa legge finalmente lasci le risorse nel territorio che le produce a favore dello sviluppo della sua comunità. La tassa di soggiorno che si sta ipotizzando in questo accordo sarebbe un grandissimo errore, in quanto volendo gravare sul turista, ricadrebbe inevitabilmente e solamente sugli albergatori e su chi offre l'ospitalità al turista, a scapito di valori come l'Equità e la Giustizia che per noi rappresentano capisaldi in una società democratica. Inoltre rischia di farci perdere ulteriori quote di mercato, visto anche l'affacciarsi di nuove e competitive mete turistiche internazionali".

 

"Per finanziare il turismo sarebbe molto più utile ed efficace la compartecipazione dei Comuni all'Iva, sia per equità e giustizia appunto, sia perché risponde al principio di mantenere la ricchezza nel territorio che la produce. I turisti consumano sui nostri territori e pagano l'Iva. Le imprese che investono nella riqualificazione pagano l'Iva. Un volume d'affari elevatissimo. Non sarebbe quindi giusto che una quota restasse sul territorio per essere investita sul turismo?

Da anni insieme alle nostre imprese chiediamo invano al Governo di ridurre l'Iva. Invece di proporre nuove tasse, con la scusa del federalismo, sarebbe importante finalmente restituirci parte delle risorse che noi stessi siamo capaci di produrre.Questo sarebbe il Federalismo vero e serio che ci aspettiamo e ci consentirebbe di gestire i fondi insieme ai nostri operatori per assicurare alla città l'immagine adeguata che si merita".

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