Cervia, l'autopsia conferma: ad uccidere l'anziano è stato lo spiedino

Cervia, l'autopsia conferma: ad uccidere l'anziano è stato lo spiedino

Cervia, l'autopsia conferma: ad uccidere l'anziano è stato lo spiedino

RAVENNA - E' stata eseguita giovedì l'autopsia sul corpo di Aroldo Casetti, l'88enne trovato con uno spiedino da barbecue conficcato all'altezza del cuore. Gli accertamenti, disposti dalla Procura di Ravenna, hanno confermato che all'origine della morte ci sarebbe proprio l'oggetto metallico, lungo 20 centimetri. Inizialmente si era pensato ad un decesso naturale, ma l'ipotesi è caduta quando il personale addetto alla vestizione della camera mortuaria si è accorto dell'oggetto.

 

L'anziano è deceduto presumibilmente nella notte tra domenica e lunedì nella sua abitazione, ma la tragica scoperta è stata fatta solo martedì. Secondo quanto riferito dai Carabinieri della Compagnia di Cervia e Milano Marittima, che si stanno occupando del caso, al momento della morte in casa c'erano la moglie della vittima ed una parente anziana. Quando i sanitari del ‘118' sono intervenuti sul posto per l'88enne non c'era già più nulla da fare.

 

Inizialmente si era parlato di morte naturale, presumibilmente perché la rigidità degli arti superiori avevano occultato il pezzo metallico. Ed invece martedì mattina l'addetta della camera mortuaria dell'obitorio di Cervia, durante la vestizione della salma, è spuntato l'oggetto all'altezza del petto. L'autopsia ha confermato che lo spiedino si è conficcato in profondità tra il cuore e il polmone destro.Gli inquirenti per il momento escludono la pista dell'omicidio, non escludendo quella del suicidio o dell'incidente domestico.

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