Cervia, la notte magica di San Lorenzo

Cervia, la notte magica di San Lorenzo

Martedì 10 agosto 2010 sulla spiaggia libera di Cervia si festeggia la tradizionalissima Notte di San Lorenzo, una serata incantata e molto attesa per lo spettacolo di fuochi d'artificio più famosi e partecipati di tutta la Riviera, che quest'anno verrà proposto in una veste completamente nuova e ricca di innovazioni a partire dalle ore 23.00 per regalare trenta minuti di grandi emozioni ad apertura di una serata da dedicare alla magia del cielo e dei corpi celesti.


Tutti con il naso all'insù per l'atteso show pirotecnico che stupirà gli appassionati e gli amanti della notte e delle stelle cadenti.
Ma la festa, voluta per tutte le età, inizia il pomeriggio in piazza Garibaldi con il concerto della Banda Cittadina e la tradizionale tombola, mentre di sera il mercatino accompagna il grande spettacolo pirotecnico, fino alle ore 24.00 la Fiera di San Lorenzo dalla Rotonda Deledda al Grand Hotel accoglie il pubblico tra stand di dolciumi, giocattoli e l'immancabile enogastronomia.
 
La novità di quest'anno è il concorso fotografico dedicato alla notte di San Lorenzo a Cervia, protagoniste le foto scattate dal pubblico nella giornata di festa cervese. Lo scatto più bello potrà vincere un meraviglioso volo in mongolfiera per 2 persone durante  il Festival di mongolfiere che si svolgerà a Ferrara dal 17 al 26 settembre 2010. Per informazioni: www.sanlorenzoacervia.it/index.html.

Anche g li stabilimenti balneari, aperti per l'occasione, festeggiano con i piedi nella sabbia. La sera del 10 agosto a Cervia, Milano Marittima, Pinarella e Tagliata, scorre tra musica dal vivo, dj set, band e concerti, degustazioni di piadina e cene a lume di candela, la spiaggia diventa il luogo ideale per un grande party sotto le stelle, con il naso all'in su.
Il bagno in notturna è d'obbligo perchè particolarmente emozionante in questa notte di festa, specialmente sotto un cielo di stelle cadenti in quella Cervia "romantica" che nel tempo ha saputo conservare il valore di festa dell'evento, arricchendolo con iniziative sempre nuove.


La leggenda narra che in Romagna, il giorno di San Lorenzo, ci si deve immergere sette volte in mare, per purificarsi e per attirare a sé fortuna e felicità. Per questo motivo, fin dall'antichità, in questa giornata vi era sulla riviera romagnola un grande afflusso di bagnanti speranzosi di veder le loro malattie portate via dal mare e di propiziarsi un anno migliore e più fortunato. La stessa leggenda, in chiave cristiana, giustifica l'usanza con un'apparizione di San Lorenzo, avvenuta a Cervia, quando la cittadina fu colpita dalla febbre malarica. Si narra infatti che il Santo del 10 agosto apparve in sogno ad una ragazza malata, indicandole la via della guarigione nelle acque salmastre, che avrebbero donato ai bagnanti i sette doni dello Spirito Santo: Sapienza, Intelletto, Consiglio, Fortezza, Scienza, Pietà e Timore di Dio. Così per estensione, e per paura di future epidemie, ogni anno tutti i paesani della Romagna iniziarono a bagnarsi sette volte in mare il giorno di San Lorenzo
Bagnarsi nel mare Adriatico la notte di San Lorenzo, secondo la tradizione, farebbe inoltre passare "i set dolur", i sette dolori. Come molti altri riti, le cui origini sono ancora remote e sconosciute, anche quello di San Lorenzo ha a che fare con l'acqua, purificatrice, in grado, almeno nell'attimo magico di una notte, di scacciar via i malanni e la sfortuna e, naturalmente, di assicurare, per sé e per i propri cari, salute e ricchezza.

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