Cervia, Landini all'assemblea della Fiom: "Ora sciopero generale"

Cervia, Landini all'assemblea della Fiom: "Ora sciopero generale"

Maurizio Landini a Cervia

CERVIA - Il segretario generale della Fiom nazionale, Maurizio Landini, sceglie il palco di Cervia per rilanciare la proposta dello sciopero generale a seguito dell'esito del referendum allo stabilimento della Fiat a Mirafiori. Landini fa riferimento al fatto che il disagio che a suo dire si vive nel paese e le continue richieste di manifestazioni "pone non solo ai metalmeccanici la questione dello sciopero generale di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori". Per Landini la Cgil è l'unico soggetto in Italia che può lanciare questa mobilitazione.

 

> LE IMMAGINI DELL'ASSEMBLEA

 

"Molte piccole  e medie imprese si stanno muovendo per non applicare il contratto nazionale, seguendo l'esempio di Marchionne a Mirafiori", ha poi accusato Landini parlando all'assemblea nazionale delle ‘tute blu'. Per il segretario "la Fiat non applica il contratto perchè non è associata a Confindustria, in tanti stanno pensando di uscire dalle loro associazioni. Il rischio concreto è che questo non si limiterà al settore metalmeccanico, ma si estenderà agli altri settori".

 

Il problema non è cambiare qualche virgola di quel modello, va contrastato e fatto saltare per ricostruire le condizioni di un vero accordo frutto di una mediazione: non è semplice, ma è questo il punto che abbiamo di fronte".


Commenti (1)

  • Avatar anonimo di miky
    miky

    Landini dovrebbe ancche paventare il fatto che molti lavoratori stanno pensando di uscire dal sindacato. Cosa ha reso proponibile l'accordo di Marchionne? L'origine è l'apertura agli stati dell'Europa dell'est, che sono entrati nel nostro mercato liberi da tutti i fardelli che aumentano i costi di produzione delle nostre imprese, a questo vanno aggiunti gli aiuti che l'Europa ha elargito a fondo perduto per lo sviluppo delle imprese. Adesso ci accorgiamo che le nostre imprese preferiscono andare a produrre dove hanno prospettiva di maggiore guadagno con prezzi concorrenziali. A cosa pensava Landini quando tutto ciò accadeva? Sperava venisse Babbo Natale a portare qualche fabbrica in Italia? L'Europa l'abbiamo pagata noi lavoratori, è stata decisa dai grandi capitali e ad essi è funzionale e i sindacati, le associazioni di categoria, tutti sono stati colpevolmente ciechi davanti ad una prospettiva facilmente intuibile. Bastava pretendere che fossero attuati strumenti che ovviassero a queste differenze di costi di produzione e i cui introiti potevano essere utilizzati portare le popolazioni di quegli stati al nostro livello, così invece saremo noi a regredire al loro; Mirafiori è solo l'inizio e se i lavoratori italiani non ci stanno a regredire, abbiamo già pronti tanti immigrati che andranno a lavorare al posto nostro con quei contratti di lavoro. Perchè Landini non ci verrà a raccontare che tutta questa immigrazione in un paese con i nostri tassi di disoccupazione è funzionale ad una tutela dei nostri stipendi e dei nostri contratti ! Basta con le favole e con l'ideologia, quì si vuotano le pance e a pancia vuota il cervello ragiona poco. E in ultimo, noi lavoratori il giorno che facciamo sciopero non percepiamo alcuna retribuzione, lei Landini... uguale?

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