Cervia, lavoro nero. Sospesa un'attività commerciale

Cervia, lavoro nero. Sospesa un'attività commerciale

Cervia, lavoro nero. Sospesa un'attività commerciale

CERVIA - Operazione della Guardia di Finanza di Cervia finalizzata a contrastare il lavoro nero. Le Fiamme Gialle negli ultimi giorni hanno rilevato 13 lavoratori in nero, tutti italiani, per i quiali non era stata presentata alla Direzione Provinciale del Lavoro di Ravenna la prescritta comunicazione telematica d'assunzione. Sono due le proposte di sospensione di altrettante attività commerciale per aver impiegato oltre il 20% dei dipendenti in nero".

 

Un'attività è già stata sospesa, mentre nei prossimi giorni sarà eseguita la stessa misura per l'altro esercizio. I controlli sono stati effettuati a Cervia, Milano Marittima, Pinarella e Tagliata ed hanno interessato stabilimenti balneari, bar e alberghi. L'attività delle Fiamme Gialle continuerà con altri accertamenti finalizzati alla segnalazione ai competenti organi delle violazioni di carattere previdenziale e contribuito per la successiva irrogazione delle sanzioni amministrative previste.

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di samigidi2
    samigidi2

    Buongiorno, vorrei fare un virtuale applauso alla guardia di finanza di Cervia ed all'aministrazione comunale che con ogni probabilità ha sensibilizzato (o quanto meno non ha messo i bastoni tra le ruote) gli organi di controllo verso la soluzione di un problema grave come quello del lavoro nero.Nel settimo paese più industrializzato del mondo ( ma sarà ancora vero?) non dovrebbe nemmeno essere più una preoccupazione. Esiste sistema che comporta la riduzione in "schiavitù" dei lavoratori che pur di portare a casa due lire si vedono negati i loro diritti.inoltre vengono premiati gli imprenditori disonesti a discapito di quelli onesti che rispettando le regole vanno fuori mercato perchè pagano la manodopera più del doppio dei loro colleghi.A questo punto avrei una proposta, possiamo organizzare uno stage presso il comune di Cervia al quale fare partecipare in blocco l'amministrazione comunale di Forlì, le associazioni degli artigiani (tutte e due!) ed i sindacati? Forse in questo modo riuscirebbero a capire il danno che stanno facendo al nostro territorio non occupandosi della situazione nel settore del mobile imbottito nella provincia di FC (ma ormai sta diventando la situazione del manufatturiero in tutta Italia ed ogni amministrazione comunale dovrebbe occuparsene con la massima allerta).Pensate a quanti posti di lavoro e di conseguenza quanti contributi e tasse si recupererebbero facendo le ispezioni (di notte e non di giorno, questi lavorano di notte!) negli oltre 40 laboratori cinesi (tutti conosciuti e localizzati!) che hanno 4 gatti in regola part time e di notte mettono decine di persone a sedere alle macchine da cucire con turni di 14 ore vendendo il lavoro a 6/8 €all'ora contro i 22/25 di una azienda in regola.La situazione è denunciata da anni, esiste un'inchesta giornalistica (report) ed una della magistratura, tutti sanno dove sono ubicati questi laboratori e in che modo operano e l'amministrazione comunale VERGOGNOSAMENTE latita!PRATO STIAMO ARRIVANDO!!

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