Cervia: le chiavi della difesa aerea nazionale al V Stormo

Cervia: le chiavi della difesa aerea nazionale al V Stormo

Cervia: le chiavi della difesa aerea nazionale al V Stormo

CERVIA - "Assicurare, con le modalità stabilite dai piani operativi, la difesa aerea dell'area di interesse nazionale concorrendo al controllo, sin dal tempo di pace, dello spazio aereo relativo". E' questo l'incarico assegnato al V Stormo, la base dell'Aeronautica Militare con sede a Pisignano di Cervia. La nascita risale al primo gennaio del 1934 sulla base di Ciampino Sud, sotto la guida del Colonello Amedeo Mecozzi, quale reparto d'assalto sui velivoli AC.3.

 

Si tratta di un velivolo a elica, privo sia di pressurizzazione sia di ossigeno. All'emblema iniziale, raffigurante un gladio avvolto in ali argentate, venne in seguito aggiunto il motto "Comminus" dal latino "Combattimento corpo a corpo" in quanto, con i velivoli AC.3, lo spazio di manovra era talmente ristretto che i piloti potevano riconoscere il proprio avversario.


Il 5° Stormo, nelle sue prime fasi di vita, ha svolto la propria attività di volo, oltre che sul già menzionato AC.3, sui velivoli CR.20, CR Asso (dalla forma sobria ed elegante), CR.32 (divenuto famoso per le sue numerose vittorie nei cieli spagnoli), AP.1 e BA.64 (interpreti di innovazioni tecnologiche tra cui la particolarità, nel secondo, del carrello retrattile), BA.65 (nato come assaltatore, ma poco adatto a questo compito) e BA.88 (noto come "Lince", che in versione bellica ebbe notevoli limiti operativi).

 

Durante il secondo conflitto mondiale, il 5° Stormo ha cambiato più volte ruolo utilizzando gli Junker 87 (Stuka) (detti i "Picchiatelli" e proficuamente utilizzati nella specialità di "bombardamento a tuffo"), CR.42 (risultato inadeguato alle esigenze operative richieste), RE.2002 (ottimamente impiegato in estenuanti azioni belliche in Sicilia), RE.2001 (il"Falco", facente parte della linea volo del 101° Gr.) e l'MC.202 (dalle capacità tecniche straordinarie).

 

Eccezionali i risultati conseguiti e l'apporto fornito: dal 5 maggio 1941 all'8 settembre 1943, 553 azioni belliche per un totale di 6093 voli di guerra sui fronti francese, greco-albanese, Mediterraneo, Nord- Africa, e Sicilia; dall'8 settembre 1943 al 5 agosto 1945, con le forze alleate nell'area balcanica, ulteriori 291 missioni per un totale di altri 1537 voli di guerra. Particolarmente logorante è l'impegno operativo nell'estate del 1943, quando il reparto riuscì a contrastare lo sbarco degli anglo-alleati in Sicilia.

 

Il prezzo di una simile operatività si tradusse in ingenti perdite umane, tra cui il capitano pilota Gino Priolo e il maggiore pilota Giuseppe Cenni, entrambi decorati di Medaglia d'Oro al Valor Militare, ed il Tenente Colonnello pilota Guido Nobili (Medaglia d'Argento al V.M.). Al termine delle ostilità, lo Stormo esaurì le proprie risorse, ma nonostante i pochi velivoli, la stanchezza degli uomini e i rischieramenti su vari aeroporti, riprese l'attività di volo; dapprima con i velivoli MC.205 , quindi con lo Spitfire IXC (con cui fu costituita la prima pattuglia acrobatica, anche se non ancora a livello nazionale), ed infine con i P-51 (Mustang) ed i P-47 (Thunderbolt) che rappresenterono gli ultimi velivoli ad elica assegnati al Reparto.

 

Durante questo periodo, in occasione della cerimonia del 2 giugno 1949, la Bandiera di Guerra del 5° Stormo venne insignita della Medaglia d'Oro al Valor Militare. Nel 1952, allo stormo furono assegnati i velivoli F-84G (Thunderjet, simbolo della vera rinascita dell'Aeronautica Militare), F-84F (evoluzione del precedente con motore potenziato ed ali a freccia), G.91 e F-86K (mitico Kappone che ebbe una lunghissima vita operativa).

 

Nel 1953 venne costituita, in seno alla Quinta Aerobrigata, la prima vera Pattuglia Acrobatica Nazionale, denominata i "Guizzo", che dal 1960, ribattezzata "Getti Tonanti", che riscosse il meritato successo e riconoscimento in Italia e all'estero. Ripresa l'originaria denominazione di 5° Stormo nel 1964 ricevette il primo F-104G, assegnato al 102° Gruppo Caccia Bombardieri, che resterò nelle sue versioni più aggiornate, sino al 9 Gennaio 2003, in forza al Reparto. Il 1° gennaio 2004 il 23° Gruppo Caccia Intercettori è montato d'allarme per la prima volta con il nuovo velivolo F-16 assegnato al 5° Stormo nel novembre 2003.


Bibliografia tratta dal sito dell'Aeronautica Militare

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