Cervia, le coop dell'area cervese producono ricchezza per 10 milioni di euro

Cervia, le coop dell'area cervese producono ricchezza per 10 milioni di euro

CERVIA - Legacoop Ravenna ha presentato, al Centro visite Salina di Cervia, mercoledì 1 dicembre, il bilancio sociale dell'area. Il rapporto sull'andamento della cooperazione - elaborato sulla base dei dati consuntivi 2009 e di conseguenza le tendenze riportate non tengono conto del protrarsi della crisi economica generale anche nel 2010 - fotografa diversi elementi e per l'area cervese molti sono i punti positivi. Ad esempio la fiducia dimostrata dalla base sociale, il capitale sociale, il patrimonio netto, il prestito sociale, le posizioni associative, i soci prestatori, il valore aggiunto; mentre vi è una contrazione nel valore della produzione che si ripercuote anche nell'occupazione.

 

"Analizzare l'andamento delle imprese cooperative della zona cervese - sottolineano sia il Sindaco Roberto Zoffoli sia il responsabile d'area di Legacoop Marco Aurelio Brandolini - significa tenere sempre in considerazione che l'economia locale è in maniera preponderante basata sul settore turistico e sono molte le associate a Legacoop che vi operano. Nonostante la crisi il modello turistico di Cervia tiene e le parole d'ordine per il futuro sono sviluppo, innovazione e qualità".

 

A proposito di futuro, la presentazione del Bilancio sociale è stata l'occasione anche per fare una riflessione su una grande questione aperta: la direttiva europea Bolkestein sulle concessioni demaniali. "Il dibattito sulle concessioni demaniali è emerso con forza - afferma Giovanni Monti, presidente Legacoop Ravenna - e se non si riuscisse ad intervenire sulla direttiva per ricalibrarla ciò creerebbe effetti negativi e problematiche considerevoli non solo a chi gestisce gli stabilimenti balneari, ma anche a tutto il sistema turismo e a tutto il territorio. Per tale motivo tutti i soggetti, dai gestori degli stabilimenti, alle forze politiche territoriali, alle istituzioni locali, alle organizzazioni economiche, a Legacoop - prosegue Giovanni Monti, presidente Legacoop Ravenna - hanno sostenuto, e sostengono, che occorre una più adeguata azione e un maggior impegno su tale questione da parte del Governo nazionale. Allo stesso tempo è estremamente importante che l'impegno dei partiti e delle istituzioni locali sin qui messo in atto, insieme alla Regione Emilia-Romagna, prosegua serrato su questo strategico e delicato versante".

 

Il comprensorio territoriale cervese include 14 associate a Legacoop Ravenna con sede nell'area e 7 cooperative che, pur avendo sede in un'altra zona, hanno delle strutture produttive e svolgono una parte delle loro attività in questo territorio. il sistema delle cooperative continua ad essere quello che - anche alla luce dell'attuale crisi generale e generalizzata con effetti non positivi sulla produzione e sull'occupazione - esprime solidità e dà maggiori garanzie alle imprese, in quanto sistema che caratterizza quella coesione sociale distintiva nel nostro territorio.

 

Questo si evince anche dal dato positivo riferito al valore aggiunto "che è l'effetto più importante che vogliamo misurare con il bilancio sociale - ha affermato Marco Aurelio Brandolini, responsabile di zona Legacoop - cioè la ricaduta della presenza delle cooperative sul territorio".

Nel 2009 la ricchezza prodotta dalle associate a Legacoop dell'area cervese è aumentata del 4,3% pari a oltre 10 milioni di euro ed ha visto una redistribuzione in favore dei lavoratori e dello sviluppo d'impresa, a discapito di Enti Finanziatori ed in minor misura dello Stato: il 75,2% ai lavoratori come stipendi; il 9% per lo sviluppo dell'impresa, sottoforma di ammortamenti e accantonamenti; il 10,9% per remunerare i finanziatori sottoforma di interessi passivi pagati alle banche e sul prestito sociale; il 4,1% allo Stato sottoforma imposte sul reddito e altre forme di tassazione; lo 0,03% ai soci sottoforma di dividendi.

 

In valore assoluto, l'importo pagato allo Stato e alle Amministrazioni Locali per imposte e tasse, e quindi distribuito all'intera comunità nel suo complesso, è stato pari a circa 0,4 milioni di euro.

 

Gli apporti economici di sostegno alle attività della società civile come sponsorizzazioni o per attività di mutualità esterna sono stati nel 2009 pari a circa 50mila di euro, costituiti principalmente da promozione sportiva (25,6%), iniziative culturali (24,2%), ricerca scientifica (20,4%) e solidarietà (12,7%).

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