Cervia: notte di San Lorenzo tra magia e fuochi d'artificio

Cervia: notte di San Lorenzo tra magia e fuochi d'artificio

Cervia: notte di San Lorenzo tra magia e fuochi d'artificio

CERVIA - Il 10 agosto Cervia festeggia la tradizionalissima Notte di San Lorenzo, notte magica sulla spiaggia con i fuochi d'artificio più famosi e partecipati di tutta la Riviera. Un bagno in notturna è d'obbligo perchè particolarmente suggestivo, specialmente sotto un cielo di stelle cadenti. La Cervia "romantica" ha saputo conservare nel tempo il valore di festa di questo evento, arricchendolo con iniziative sempre nuove.
 
Gli stabilimenti balneari, aperti tutta la notte, festeggiano con i piedi nella sabbia.  
Tra musica dal vivo, dj set, band e concerti, degustazioni di piadina e cene a lume di candela, la notte del 10 agosto trasforma la spiaggia di Cervia, Milano Marittima, Pinarella e Tagliata in un grande party sotto le stelle e con il naso all'in su. 
 
Anche quest'anno l'atteso spettacolo di fuochi d'artificio stupirà gli appassionati di giochi pirotecnici e gli amanti della notte.
In anteprima, sarà presentato uno spettacolo di fuochi d'artificio inedito dal titolo  Lanterne pirotecniche  che insieme ad un'altra novizia del settore, i Paracaduti pirotecnici, sono la vera novità del 2009.
Nel pomeriggio si svolge la  tradizionale tombola in piazza, mentre di sera, sulla spiaggia, il mercatino di dolci e giocattoli accompagna il grande spettacolo pirotecnico.


In Romagna, il giorno di San Lorenzo, ci si deve immergere sette volte in mare, per purificarsi e per attirare a sé fortuna e felicità. Per questo motivo, fin dall'antichità, in questa giornata vi era sulla riviera romagnola un grande afflusso di bagnanti speranzosi di veder le loro malattie portate via dal mare e di propiziarsi un anno migliore e più fortunato. La stessa leggenda, in chiave cristiana, giustifica l'usanza con un'apparizione di San Lorenzo, avvenuta a Cervia, quando la cittadina fu colpita dalla febbre malarica. Si narra infatti che il Santo del 10 agosto apparve in sogno ad una ragazza malata, indicandole la via della guarigione nelle acque salmastre, che avrebbero donato ai bagnanti i sette doni dello Spirito Santo: Sapienza, Intelletto, Consiglio, Fortezza, Scienza, Pietà e Timore di Dio. Così per estensione, e per paura di future epidemie, ogni anno tutti i paesani della Romagna iniziarono a bagnarsi sette volte in mare il giorno di San Lorenzo.


Bagnarsi nel mare Adriatico la notte di San Lorenzo, secondo la tradizione, farebbe inoltre passare "i set dolur", i sette dolori. Come molti altri riti, le cui origini sono ancora remote e sconosciute, anche quello di San Lorenzo ha a che fare con l'acqua, purificatrice, in grado, almeno nell'attimo magico di una notte, di scacciar via i malanni e la sfortuna e, naturalmente, di assicurare, per sé e per i propri cari, salute e ricchezza. 

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