CERVIA - Palpeggiò giovane rumena in discoteca, albanese a processo

CERVIA - Palpeggiò giovane rumena in discoteca, albanese a processo

CERVIA – Palpeggiò il fondoschiena di una ragazza rumena che stava ballando in una discoteca di Cervia. All’episodio seguì una violenta rissa che portò all’arresto di sette persone. Il responsabile, il 26enne albanese Laudin Tabaku, difeso dall’avvocato Erica Appi, ha chiesto al giudice Cecilia Calandra il rito abbreviato condizionato alla testimonianza di diversi testi, tra cui la vittima della presunta violenza. Il giovane deve rispondere di rissa e lesioni e violenza sessuale.


Tutto ha avuto inizio quando la “mano morta” di Tabaku ha toccato il fondoschiena di una 20enne rumena che stava ballando. La ragazza ha reagito verbalmente, parole che non sono state apprezzate dall’albanese che ha colpito la 20enne con un pugno. A quel punto sono corsi in soccorso della giovane altri quattro rumeni. Né è nata una zuffa tra rumeni e tre albanesi che si è conclusa con l’arresto da parte dei Carabinieri con l’accusa di rissa e lesioni.


I quattro rumeni, su richiesta del pubblico ministero, vennero assolti per legittima difesa, mentre sono stati condannati a rito direttissimo due albanesi, un 18enne residente a Rimini ed un 24enne a Cesenatico, entrambi a due mesi e dieci giorni di reclusione.


Lunedì Tabaku, assistito dall’avvocato Erica Appi, si è presentato davanti al giudice Cecilia Calandra per chiedere il rito abbreviato condizionato alla testimonianza di diversi testi, tra cui la vittima della presunta violenza. Ad aprile la seconda puntata, quando in aula compariranno i testimoni.

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