Cervia, prostitute picchiate e rapinate in casa. I presunti autori tornano in libertà

Cervia, prostitute picchiate e rapinate in casa. I presunti autori tornano in libertà

Cervia, prostitute picchiate e rapinate in casa. I presunti autori tornano in libertà

RAVENNA - Torneranno in libertà i presunti responsabili della sanguinosa rapina commessa il 16 aprile dello scorso anno in un appartamento di Lido di Savio ai danni di due prostitute brasiliane. E' quanto ha stabilito il gip di Ravenna poichè la richiesta di rinvio a giudizio della Procura è giunta il 24 marzo scorso. I tre avranno l'obbligo di dimora con divieto di uscire di casa dalle 20 alle 7, divieto di espatrio e obbligo di presentarsi dai carabinieri tre giorni a settimana.

 

LA RAPINA - Era circa l'una del 16 aprile scorso, quando i Carabinieri sono interventi su richiesta di un 48enne italiano che aveva segnalato di esser picchiato e rapinato in un appartamento in via Sant'Agata, occupato da due prostitute di 37 e 38 anni. Prima di esser picchiato, il malcapitato cliente è stato ammanettato ad un termosifone. Quindi gli è stato riversato addosso un armadio.

 

I banditi sono riusciti a dileguarsi, mentre contemporaneamente una delle due donne è riuscita ad avvisare un amico che ha dato l'allarme al ‘112'. Subito gli uomini del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cervia e Milano Marittima, in collaborazione con i colleghi della stazione di Savio e dell'Aliquota Radiomobile di Ravenna, hanno dato inizio alla caccia all'uomo che si è conclusa con l'arresto di tre uomini.

 

GLI ARRESTATI - Si tratta di Carlo Alberto Lo Martire, 30 anni, originario di Francavilla Fontana (Brindisi), ma residente a Lido di Classe, nullafacente e già noto alle forze dell'ordine, bloccato dopo una colluttazione dai militari dopo esser fuggito dall'appartamento attraverso una finestra e mentre stava scavalcando la recinzione; Alessandro Nastasi, 37 anni di Catania, ma residente a Ravenna, fermato dai Carabinieri di Ravenna mentre si trovava a bordo della propria auto con parte della refurtiva; e Constantin Ciubotariu, operaio romeno di 24 anni, domiciliato a Lido di Classe, rintracciato nella sua abitazione con gli abiti ancora sporchi di sangue e con il resto della refurtiva. Le accuse sono di rapina aggravata in concorso, sequestro di persona, lesioni personali aggravate in concorso e violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

 

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LE VITTIME - Le due prostitute sono di nazionalità brasiliana ed hanno rispettivamente 36 e 37 anni. La prima - alla quale i banditi hanno sottratto 20mila euro oltre ai monili, al cellulare e al notebook - ha riportato lesioni guaribili in dieci giorni; mentre per la seconda (alla quale sono stati portati via quasi 2mila euro, monili, telefonino ed un pc) la prognosi è di 8 giorni. L'uomo, invece, ne avrà per 25 giorni. La refurtiva è stata interamente recuperata e restituita ai legittimi proprietari.

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