CERVIA - Ragazza russa muore per asfissia da monossido di carbonio, in fin di vita il compagno

CERVIA - Ragazza russa muore per asfissia da monossido di carbonio, in fin di vita il compagno

CERVIA – Una ragazza di nazionalità russa di 25 anni è morta per asfissia dopo esser rimasta avvelenata dal monossido di carbonio, prodotto da un braciere alimentato a carbone. In fin di vita, ricoverato all’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna, un marocchino 31enne. La tragedia si è consumata in un appartamento di via Ragazzena a Castiglione di Cervia.

A chiamare i Carabinieri sono stati alcuni dipendenti della stazione di servizio Esso dove entrambi lavoravano. Tatiana Marokhina e Rachid Hadri sono stati trovati in una camera riversi sul letto. I medici del 118, giunti tempestivamente sul posto, hanno fatto di tutto per salvare la donna, ma per lei non c’era nulla da fare. Per il ragazzo, invece, ci sono delle speranze che possa farcela, anche se si trova ricoverato all’ospedale ravennate in prognosi riservata. Si è salvato, invece, un cane trovato in un balcone. Presenti anche i Vigili del Fuoco che hanno controllato il braciere.

Il pm Silvia Ziniti ha aperto un fascicolo per accertare le cause del drammatico episodio.

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