CERVIA - Sabato la presentazione del libro ''Zirvia cum cl'era''

CERVIA - Sabato la presentazione del libro ''Zirvia cum cl'era''

CERVIA - A cura dell’Associazione Culturale Castiglionese Umberto Foschi è in programma per sabato 24 febbraio 2007, alle ore 16, presso la Biblioteca “C. Omicini”, nella sede del Consiglio della Circoscrizione di Castiglione di Ravenna (Via Vittorio Veneto 21), la presentazione del libro “Zirvia cum cl’era!” (Cervia com’era!) di Riziero Finchi.


L’iniziativa è promossa in collaborazione con il Gruppo Culturale Civiltà Salinara, che ha realizzato il libro. L’opera contiene racconti, aneddoti, descrizioni di ambiente della vecchia Cervia della prima parte del Novecento, scritti da Riziero Finchi. La raccolta degli scritti è stata curata da Alfio Troncossi. L’opera esce postuma. Riziero Finchi, prematuramente scomparso nel 2006, ha accompagnato la realizzazione dell’opera nella prima fase di preparazione, la cui realizzazione è stata curata da Renato Lombardi ed a cui hanno collaborato attivamente Oscar Turroni ed Eros Marzelli, rispettivamente presidente e vicepresidente del Gruppo Culturale Civiltà Salinara.

L’opera è stata stampata dal Centro di Formazione Professionale ENGIM di Ravenna con la consulenza grafica di Silvano Rovida. Il libro è riccamente illustrato con 63 immagini che riproducono foto e cartoline d’epoca e documenti storici.


L’iniziativa in calendario il 24 febbraio verrà introdotta da Renato Lombardi. Si prospetta un incontro ricco di racconti, aneddoti e ricordi della vecchia Cervia con la partecipazione di Alfio Troncossi, di Oberdan Guidazzi e Bruno Guidazzi (Zimbo). Parteciperà all’iniziativa anche il Gruppo canoro dei “Senza vergogna”, che si esibirà in canti dedicati a Cervia e alla Romagna.

Nel corso dell’iniziativa verranno proiettate suggestive immagini d’epoca.


L’opera di Riziero Finchi contiene straordinarie descrizioni di ambiente di Cervia della prima metà del Novecento, della vita di relazione che si svolgeva nel settecentesco Centro storico racchiuso dal quadrilatero delle case dei salinari; contiene una minuziosa descrizione dei mestieri e delle attività artigianali e commerciali del tempo. In rilievo vi sono gli ambienti della salina, del Borgo Marina, della pineta, del nascente turismo che viene via via assumendo connotati di turismo di massa.

Ma sono le descrizioni di personaggi, le esilaranti storie della vita quotidiana, gli aneddoti rievocati con grande partecipazione ed efficacia un elemento di grande interesse del libro.

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L’opera ha il pregio di aver recuperato pagine di storia, di vissuti individuali e collettivi, frutto di uno studio effettuato da Riziero Finchi, a partire dalla seconda metà degli anni settanta, con ricerche basate sulla tradizione orale e su interviste a personaggi del tempo, effettuate con il supporto di due figure indimenticabili di cultori delle tradizioni locali: Aldo Ascione ed Alberto Cortesi.

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