Cervia: "tra pace e guerra", stasera la presentazione di "Dispacci dal fronte. Storie mai raccontate"

Cervia: "tra pace e guerra", stasera la presentazione di "Dispacci dal fronte. Storie mai raccontate"

CERVIA - Proseguono a Cervia le giornate dedicate al grande giornalismo italiano. Cervia, la spiaggia ama il libro, la manifestazione letteraria più famosa d'Italia, organizzata dagli Albergatori Ascom di Cervia, quest'anno, per festeggiare i suoi 16 anni, propone una estate ricca di libri, opportunità culturali e di intrattenimento. Nell'edizione 2008 sarà protagonista il giornalismo fra pace e guerra.

  

Giovedì 7 agosto, l'opinionista del Qn e del Messaggero, Marco Guidi presenterà il libro realizzato in collaborazione con Reporters sans frontieres "Dispacci dal fronte. Storie mai raccontate". Sarà presente una della autrici, l'inviata speciale di Panorama, Stella Pende. Durante la serata si parlerà di come è cambiato il giornalismo di guerra, anche con Letizia Magnani, autrice di "C'era una volta la guerra e chi la raccontava. Da Iraq a Iraq: storia di un giornalismo difficile" (Edizioni Associate). L'appuntamento è sempre in piazzale dei Salinari, alle 20.30.

 

"Dispacci dal fronte. Storie mai raccontate"

"Dispacci dal fronte. Storie mai raccontate" (ed.Ega) è il titolo del libro realizzato in collaborazione con Reporters sans frontières. Si tratta di undici reportage, undici modi di raccontare i fatti, ma anche undici differenti scuole giornalistiche a confronto, in un libro che rende omaggio al difficile mestiere dell'inviato di guerra. Alcune importanti firme del giornalismo italiano raccontano la guerra così come viene vissuta sul campo, senza aggettivi, senza la retorica della comunicazione mass-mediatica. Undici inviati speciali: articoli inediti sui più recenti conflitti che hanno infiammato il mondo contemporaneo, un reportage fotografico che documenta la tragedia della guerra, di tutte le guerre. Ancora una volta Reporters sans frontières dimostra di stare dalla parte dell'informazione libera, della cronaca senza condizionamenti.

 

Stella Pende è una delle inviate speciali italiane più nota al mondo. Famose sono le sue inchieste sulle condizioni dei clandestini, sulla vita dei detenuti nel carcere di San Vittore, sui canili-lager in Italia. In Tv ha condotto uno spazio di approfondimento giornalistico, in onda su Retequattro, nella tarda serata del venerdì: Singolare femminile. Un programma con reportage d'attualità incentrati sull'universo-donna (tra i temi affrontati, "donne e guerra", e "donne e Islam"). Per la Rai ha realizzato il reportage da Beslan "La strage degli angeli".

 

C'era una volta...la guerra

"C'era una volta la guerra.....e chi la raccontava. Da Iraq a Iraq storia di un giornalismo difficile" (Edizioni Associate) racconta come è cambiato il giornalismo di guerra italiano negli ultimi trent'anni. Com'è il giornalismo visto con gli occhi di chi fa questo lavoro? Tramite le interviste ad inviati speciali come Tiziana Ferrario, Giovanna Botteri, Bernardo Valli, Ettore Mo, Mimmo Candito, Lorenzo Bianchi, Antonio Ferrari, Renato Caprile, Nicola Lombardozzi, Marco Guidi, Ennio Remondino e tanti altri racconta uno sguardo diverso sulle guerre. Come è cambiato il loro mestiere? Come sono cambiate le guerre? Come la società? La guerra è "entrata in salotto" è diventata un'ospite costante dei palinsesti della radio e delle tv, un appuntamento abituale per il lettore del quotidiano, eppure siamo certi di conoscerla? Che cosa ci è stato raccontato davvero degli ultimi conflitti? Cosa ci è stato taciuto?

 

Come spiega la stessa Letizia Magnani: "Questo lavoro, che è la sintesi di due anni di ricerca, si basa su alcuni concetti, la prima idea è che la storia sia "storia degli uomini nel tempo". Per questo abbiamo tentato, tramite l'incontro con una categoria, quella dei giornalisti inviati italiani, di ricostruire le dinamiche di un mestiere nel tempo. Ma, muovendosi questa categoria in uno scenario affascinante, meraviglioso e complesso, come quello della guerra, abbiamo anche tentato di dare qualche interpretazione ai fatti di cronaca che diventano subito storia". Magnani parla di chi sia e che cosa faccia il giornalista di guerra, delle ultime guerre in funzione dei diversi media e delle diverse risorse impiegate, del rapporto fra poteri, con le testimonianze dei giornalisti inviati, i rapporti e le differenze tra giornalista e lo storico, i conflitti dimenticati, l'abitudine e l'orrore, le donne giornaliste. Per concludere con i racconti personali, la cui collezione dà uno spaccato della categoria in Italia.

 

Letizia Magnani, si occupa di media e di giornalismo fra pace e guerra. Giornalista e comunicatrice, si è laureata in Storia del gironalismo all'Università degli Studi di Siena e ha conseguito un master in giornalismo investigativo. Nel 2005 ha vinto il premio dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia come miglior tesi in giornalismo. Collabora con varie testate giornalistiche, come Il Resto del Carlino, QN, Salute di Repubblica, Fox Uomo e DeVinis. Nel 2008 ha vinto il premio giornalistico "Silvano Cardellini".

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