Cervia, turismo, Cna: "Partire dalle eccellenze"

Cervia, turismo, Cna: "Partire dalle eccellenze"

Il Presidente della CNA di Cervia, Renzo Dell'Amore interviene sul dibattito che si è aperto in questi giorni sulla stampa sul rilancio del turismo. "Occorre partire dal presupposto importante che è necessario caratterizzarsi in modo forte e alternativo e non soffermarsi esclusivamente alle festività di fine anno, perché destagionalizzare è una sfida da cogliere per tutto il sistema economico locale e su cui tutti devono investire anche con la consapevolezza delle difficoltà che comporta, perché, forse è troppo banale dirlo, il turismo e il turista sono cambiati e di conseguenza le loro aspettative".

 

"E' necessario partire dalle eccellenze che caratterizzano il nostro turismo: l'ambiente con la pineta di Milano Marittima, Pinarella e Tagliata e le saline; le attività sportive con le eccellenze del golf e del centro ippico che a breve ha annunciato la riapertura; alcuni eventi importanti quali il "maggio in fiore" e altre iniziative che si tengono durante l'estate; un litorale ben attrezzato e all'altezza delle migliori sfide competitive. Per realizzare una città che sia effettivamente in grado di attrarre un pubblico di turisti nel periodo invernale è necessario partire per tempo per programmare una serie di eventi e iniziative di qualità con l'impegno di tutti, pubblico e privato, ognuno per la sua parte e le proprie competenze, che rendano piacevole il soggiorno, pensando a tutto il territorio: Pinarella, Tagliata, Milano Marittima, Cervia e, perché no, a sinergie con le località vicine: Ravenna città d'arte, la collina con i suoi sapori e colori. Diventa in questo contesto importante anche individuare un momento di forte coordinamento fra pubblico e privati, realizzato dalla stessa amministrazione comunale, per progettare e attuare le varie iniziative sul territorio che si traduca in una efficace promo commercializzazione".

 

"Cosa ci può caratterizzare anche per un'offerta destagionalizzata se non il connubio fra Sale, Terme e Benessere, restando in un settore "di moda" e per cui si è avviato un percorso con la firma del protocollo effettuata poche settimane fa. Ma anche qui occorre dar gambe al progetto con investimenti di tutti gli attori della filiera, agendo fortemente sull'identità territoriale, per offrire un prodotto di qualità, in linea con quanto richiesto dai clienti ed un'immagine uniforme per tutto il territorio. E' indubbio che gli investimenti che hanno effettuato le località termali vicine, ad esempio, hanno contribuito ad attrarre un numero sempre maggiore di utenti. Nella realtà cervese gli intenti definiti dal protocollo vanno nella direzione giusta perché fin da subito si sta cercando di realizzare una forte sinergia fra le imprese qualificate che operano nel settore della salute e del benessere e le attività presenti sul territorio che intendono sviluppare attività dedicate alla cura della persona.Il 2012 ricorre il centenario della nascita di Milano Marittima e questo deve essere il punto di partenza fin da subito per mettere in campo idee e iniziative per cercare di invertire la tendenza di quest'anno, pur nella consapevolezza della scarsità di risorse a disposizione di tutti".

 

"Cervia con Milano Marittima si è caratterizzata per una clientela diversificata che è importante recuperare e fidelizzare tutto l'anno, continuando ad investire sulla loro immagine anche con interventi di qualificazione del territorio, attraverso opere pubbliche e investimenti privati, e una costante manutenzione ordinaria. In questo contesto ci sembra importante rilanciare anche il tema del porto di Cervia della sua fruibilità in chiave turistica e per tutte le attività economiche che vi ruotano attorno, rilanciando per questo l'attività consultiva e propositiva della "consulta del porto". Creare, quindi, un sistema città costituito da infrastrutture, eventi, promozione che l'Amministrazione comunale attraverso il piano strategico, con il contributo e la partecipazione di tutte le associazioni, sta contribuendo a realizzare, a nostro avviso, dandosi degli obiettivi e creando un percorso per attuarlo".

 

"Nel dibattito che si è acceso in questi giorni è fondamentale decidere prima cosa fare, come farlo e chi fa che cosa, solo così si potranno quantificare le risorse necessarie e valutare le varie modalità di finanziamento, mettendo in campo una progettualità che ci possa permettere di valutare anche di accedere ad eventuali opportunità di finanziamento regionale, nazionale ed europeo. Ma il nostro territorio non è solo turismo, anche se questo rappresenta il volano principale della nostra economia, è rappresentato anche da un sistema di piccole e medie imprese e artigiane alcune delle quali costituiscono delle vere e proprie eccellenze nel proprio settore a livello internazionale che devono essere sostenute e coinvolte per la realizzazione di progetti concreti di sostegno e sviluppo. Oltre 1000 imprese, che non lavorano solo nell'indotto turistico, ma anche in tutti gli altri settori dai più tradizionali a quelli più innovativi e ad alto contenuto intellettuale e tecnologico, che meritano attenzione e per le quali sono fondamentali gli strumenti di sostegno a partire da quelli di garanzia del credito, che vogliono far sentire la loro voce nei vari tavoli istituzionali. Con questi presupposti come CNA siamo pronti a dare il nostro contributo e a giocare quel ruolo a tutto campo che ci compete".

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