Cervia: ulitimo appuntamento con la filosofia sotto le stelle

Cervia: ulitimo appuntamento con la filosofia sotto le stelle

CERVIA - La rassegna filosofica sotto le stelle volge al termine. Il 31 luglio si terrà infatti l'ultimo appuntamento con le lezioni magistrali. Sul piazzale dei Salinari alle ore 21.30, protagonisti della serata saranno  Mario Perniola e Andrea Tagliapietra. Questa volta il tema trattato  riguarda il tempo ma con riferimento all'arte.

Lo scorrere del tempo non sembra scalfire l'arte che ci appare immortale, ma l'opera d'arte propone o scandisce il tempo che passa?

Di certo il tema della serata conclusiva della rassegna cervese di filosofia non è meno affascinante di quelli proposti nelle serate precedenti  Mario Perniola e Andrea Tagliapietra  si confronteranno fra loro e con il pubblico su questo tema

 

"La rassegna filosofica Cervese si chiude con un bilancio decisamente  positivo- dichiara l'Assessore alla Cultura del Comune di Cervia Alberto Donati- Dopo il successo degli anni scorsi mi aspettavo  una buona  partecipazione di pubblico, ma devo dire che tutto è andato oltre alle aspettative. L'affluenza è stata notevole. Tutte le sere centinaia di persone hanno seguito con interesse le lezioni magistrali ed hanno mostrato un forte interesse ribadito anche nelle numerose domande  rivolte ai filosofi. Grande il successo anche sulla spiaggia dove  numerosi interessati hanno continuato a seguire le letture sotto la luna. La magica atmosfera della notte sul mare ed il nuovo allestimento  più confortevole rispetto a quello dello scorso anno hanno portato un pubblico numeroso ed anche in questo caso comunque interessato agli argomenti. Credo che il festival possa crescere ancora e ancora di più diventare un appuntamento da non perdere  sia per i turisti che per i residenti cervesi. Abbiamo ormai constatato  che questa formula  affascinante, divertente  ma pur sempre professionale di fare cultura piace e coinvolge e si rivela quindi vincente"

 

 

Analisi delle 4 destinazioni suddivise per territorio

Analizzando in dettaglio il dato del periodo gennaio-giugno delle 4 maggiori destinazioni del nostro territorio suddivise per località, si rimarca quanto espresso all'inizio di questa disamina dei dati e cioè il buon risultato delle principali 4 mete turistiche della nostra provincia cui fanno da contraltare il lieve calo ( in valori assoluti ) della Bassa Romagna e del comparto collinare.

Come accennato, il dato complessivo nel comune di Ravenna risulta in netta crescita e si assesta ad un totale di 1.018.822 presenze, con una crescita, in questo primo semestre 2009, pari al 6%. In dettaglio, Ravenna città d'arte registra 206.021 presenze (+4,13%, un dato davvero interessante se rapportato alla flessione delle maggiori città d' arete itlaiane), mentre Ravenna lidi conta 812.801 presenze (+6,49). Il dato di Ravenna risulta particolarmente significativo sia per i suoi numeri assoluti (una crescita del 6% sarebbe rimarchevole anche in periodi di boom economico e dunque a maggior ragione lo è in questa particolare fase congiunturale), sia in ottica provinciale in quanto le 57.669 presenze in più registrate in questo primo semestre nel ravennate, compensano e sopravanzano il dato in calo di altre realtà provinciali (ad eccezione di Faenza che continua a crescere).

Il comune di Cervia, dopo un incoraggiante primo bimestre 2009, registra sin qui un lieve calo, sul semestre, di 23.829 presenze, frutto di un bimestre marzo-aprile al di sotto delle medie degli anni precedenti. Incoraggianti e promettenti invece i dati del mese di maggio che ha fatto registrare un incremento del 2,06% con un totale di 262.670 presenze e il dato di giugno che segna 743.898 presenze con un'ulteriore crescita dello 0,45%. L'arrivo di un clima adatto al turismo balneare sta dunque risollevando gradualmente  il dato cervese che, naturalmente, dovrebbe raggiungere il culmine nei mesi di luglio ed agosto. Va comuqnue segnalato che il dato cervese è e rimane il più rilevante della provincia con un totale, nel periodo gennaio-giugno 2009, di 1.206.738 presenze.

Sommando il dato dei lidi ravennati e del cervese, si nota il peso, sia assoluto che relativo, della nostra costa che registra, aggregata, 2.019.539 presenze, ovvero oltre l'85% delle 2.367.480 presenze totali registrate in provincia in questo primo semestre 2009.

La collina invece, dopo un positivo fine anno nel 2008, registra un calo quantitativamente modesto ma generalizzato e delle presenze. Esaminando il dato semestrale per località: Riolo Terme registra 20.016 presenze (con un calo di oltre 7.000 presenze e pari al 28,22%); Brisighella registra 13.060 presenze (oltre 2.000 in meno rispetto al primo semestre 2008, con un calo del 13,69%) e Casola Valsenio segna 1.251 presenze a fronte delle 1.938 del periodo gennaio-giugno 2008. Si conferma dunque la necessità di irrobustire i trend turistici dell' area collinare con eventi significativi che creino nuove motivaqzioni per la vacanza in tale area.

Faenza invece, conferma la sua costante crescita come città d'arte e, con le 59.476 presenze del periodo gennaio-giugno 2009, sale del 10,47% rispetto ai primi 6 mesi del 2008. Il dato delle presenze è in costante ed ininterrotta ascesa già dal 2006 e va sottolineato come, il comune di Faenza si confermi, sia nel mese che nel periodo, come terza realtà del nostro territorio e come seconda città d'arte, dietro a Ravenna.

Infine, analizzando il dato complessivo dei comuni turistici della Bassa Romagna, si registra un calo non preoccupante, seppure generalizzato, e comprensibile, dopo mesi e mesi di crescita, dato dalla diminuzione del turismo d'affari che è chiaramente prioritario per queste realtà ma che è anche la tipologia turistica più esposta a flessione nei momenti di recessione dell'economia.

Una piccola nota positiva arriva, come già accaduto a maggio, dal comune di Bagnara di Romagna che è l'unico della Romagna Estense a segnare (seppur con numeri assoluti contenuti ) un andamento di crescita.

Analisi del mercato turistico

Esaminando da ultimo il trend del mercato, sia per quanto riguarda la tipologia di alloggio scelto, sia per quanto riguarda i flussi interni ed esteri, si nota un'inversione di tendenza rispetto al 2008 in quanto le presenze calano del 2,22% presso le strutture alberghiere, mentre tornano a crescere, nella misura del 5,96%, nelle strutture extra-alberghiere. Tale dato però risulta ancora parziale in quanto il picco alberghiero si registra di norma nell'alta stagione estiva, mentre il mercato extra-alberghiero è maggiormente "spalmato" e costante nell'arco dei 12 mesi.

In dettaglio: per gli alberghi prosegue l'ottimo andamento degli hotel "di lusso", con i 5 stelle e i 4 stelle che crescono e non sono più riconducibili a semplici nicchie di mercato in quanto coprono, da soli, circa il 24% dell'intero mercato alberghiero e quasi il 16% del mercato complessivo. In leggero calo risultano invece le restanti tipologie alberghiere e in particolare le strutture ad una e due stelle. Nelle strutture extra-alberghiere, spicca il dato in crescita degli agriturismi, che confermano l'ottimo trend del 2008, affiancati dalla ripresa degli affittacamere che hanno sicuramente tratto giovamento anche dalla nuova tipologia turistica denominata Room & Breakfast. In ripresa anche i campeggi che nel 2008 avevano patito l'apertura pasquale anticipata a marzo e che invece quest'anno sono tornati in linea coi dati del periodo, facendo anzi registrare una buona crescita ed assestandosi sopra le 460.000 presenze. La permanenza media nelle strutture ricettive, proprio grazie al positivo risultato del comparto extra-alberghiero, passa da 4,09 giorni a 4,13.

 

La composizione del mercato interno nel periodo gennaio-giugno 2009 conferma Emilia-Romagna e Lombardia come bacini principali. L'Emilia-Romagna rappresenta il 28,53% degli arrivi e il 35,35% delle presenze che sono state 676.118 (+1,95% rispetto al primo semestre 2008). La Lombardia costituisce il 24,18% degli arrivi e il 24,36% delle presenze che risultano in crescita del 5,03% per un totale di 465.809. Bene anche il Veneto con le sue 105.426 presenze (+1,38%). Il nord Italia si conferma dunque il macro bacino più importante del mercato interno totalizzando il 75,24% delle presenze italiane del periodo.

Nelle regioni centrali si confermano come principali i mercati di Toscana e Lazio (seppur entrambi in leggerissima flessione) e cresce il dato delle Marche. Sostanzialmente stabile il dato del meridione con un positivo riscontro da parte della Campania che con 75.880 presenze si conferma in crescita (+7,49%) e si consolida come il maggiore mercato del mezzogiorno.

 

Il dato al 30 giugno 2009 si è rivelato particolarmente interessante per i flussi esteri che hanno fatto registrare 8.760 presenze in più (crescita nel periodo di quasi il 2%) e che hanno ampiamente compensato il leggero calo del mercato italiano. Tiene, anche se per una volta arretra leggermente, il rilevante mercato dell'Est Europa, mentre il mese di giugno ha fatto realizzare una significativa impennata del mercato di lingua tedesca che, su base mensile, registra una crescita intorno al 60% rispetto al dato di giugno 2008, e di circa il 15% su base semestrale. Un segnale sicuramente interessante e di ottimo auspicio per il futuro.

 

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