Cervia, una settimana dolce come il miele

Cervia, una settimana dolce come il miele

CERVIA - Dopo i primi assaggi dolci della settimana del miele, si prosegue con un fine settimana tutto dedicato al miele e ai suoi derivati. "Dolce come il miele - la smielatura", la manifestazione che l'ENDAS, associazione sportiva dilettantistica, di Cervia e l'Apicoltura BRUSI, promuovono con il patrocinio del Comune di Cervia e il sostegno della BCC Banca Romagna Cooperativa prosegue infatti fra degustazioni e momenti da non perdere. Fino a sabato 28 agosto nei bar (sono 17 quelli che hanno aderito quest'anno) e nei ristoranti si potranno fare assaggi e degustazioni di mieli locali e non solo.

 

VENERDI' 27 AGOSTO in Piazza Pisacane grande serata conclusiva dedicata al miele. Alle ore 21.30 Giorgio Mambelli, giornalista e cultore del gusto presenterà il suo libro "Cappelletti nella Grande Mela". Ad introdurlo saranno la giornalista Rosanna Ricci e Cesare Brusi. Proprio l'apicoltore cervese è uno dei protagonisti del libro che propone di portare a New York City un po' del meglio dei prodotti tipici made in Italy e in Romagna. Fra questi, ovviamente, non possono mancare i cappelletti, ma nemmeno il miele. Per questo nel corso della serata si proseguirà con la degustazione guidata di 5 mieli (acacia, girasole, tiglio, melata di pineta di Cervia e Eucalipto). "Eccetto l'Eucalipto - spiega Brusi - tutti gli altri miei sono prodotti da noi, grazie alle api e a posti splendidi tutti da riscopire". E' il caso delle saline e delle pinete, naturalmente, dove si produce la melata di pineta di Cervia. Altro momento da non perdere sarà la possibilità di fare un vero e proprio laboratorio sensoriale con Daniela corrente, che proporrà fragranze ed emozioni profumate. Titolo dell'intera serata è "Lettere, profumi e sapori". Dalle parole della carta stampata, si passa infatti agli odori e ai sapori.

 

E' questo uno dei momenti conclusivi della settimana dedicata al miele. "La smielatura - spiega Cesare Brusi - diventa un grande laboratorio pubblico, nel quale tutti possono vedere, provare e assaggiare". E' proprio questa la filosofia che sta dietro al lavoro di Brusi, quello di divulgare il più possibile la cultura delle api e del miele. "In passato, fino a mio nonno - prosegue - solo gli addetti ai lavori venivano iniziati ai riti e alla magia del mondo delle api. Io ricordo mio nonno che quando veniva qualcuno a trovarlo, diceva di non avvicinarsi, non perché le api fossero particolarmente pericolose, ma perché il segreto doveva rimanere legato alla famiglia e doveva essere tramandato di padre in figlio. Noi stiamo tentando di fare proprio l'operazione inversa". Da qui la possibilità di conoscere, disgustare, ma anche molto altro.

 

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -