Cesena, acciuffata la banda del rame dopo il tentativo di fuga

Cesena, acciuffata la banda del rame dopo il tentativo di fuga

Cesena, acciuffata la banda del rame dopo il tentativo di fuga

CESENA - Il comando dei Carabinieri di Cesena ha messo a segno una serie di arresti che, forse, segnano la parola fine della banda del rame. Hanno fermato tre rumeni che, su una Ford Focus, avevano 373 metri di cavo di rame e gli attrezzi adeguati al tipo di furto per un totale di quasi 7mila euro. Intanto un altro intervento ha colpito un uomo 38 anni che avrebbe prelevato 120 euro dalla cassa Bar Centrale. Tutti processati per direttissima.

 

Il comando dei carabinieri ha messo a segno tre arresti sgominando, probabilmente, la banda del rame. Domenica notte alle 4 del mattino una macchina del nucleo radiomobile ha imposto l'alt a una Ford Focus con targa rumena. Transitava nella rotonda dell'autostrada Cesena sud. Trascurando l'ordine i tre sono scappati, ma per poco visto che i militari li hanno bloccati a Pioppa, tre cholometro circa di distanza dall'autostrada.

 

I tre rumeni sono senza fissa dimora e di classe '77, '80, '84. Nella Ford Focus, proprietà di uno di loro, sono stati trovati 373 di cavo di rame, una refurtiva di quasi 7mila euro visto che il valore del bene è di 17 euro al metro. All'interno dell'auto c'erano anche gli attrezzi del mestiere: tronchesi e cacciavite. L'accusa è quella di furto aggravato in concorso e possesso di oggetti per scasso.

 

Il processo per direttissima si è concluso martedì con la pena di due anni e due mesi a testa, una multa di 300 euro e il pagamento delle spese processuali. Secondo i militari i tre potrebbero essere gli stessi autori dei furti nelle abitazioni degli ultimi giorni soprattutto a Pievesestina e San Giorgio. Questa l'ipotesi dei Carabinieri, comunque non formalizzata in accuse, dovuta agli attrezzi ritrovati nell'auto sono adatti anche al furto negli appartamenti e perché nelle zone colpite è stata spesso avvistata una Ford Focus.

 

Martedì notte, invece, è stato il turno di del 38enne, attualmente disoccupato, cliente del bar Centrale di Sant'Egidio. Non si sa se il titolare gli riaprirà le porte visto che avrebbe prelevato con astuzia 120 euro dalla cassa della vendita delle sigarette. Una volta allertati, i Carabinieri hanno identificato il soggetto e l'anno trovato a casa con il denaro, una bottiglia di vino e un pacco di dolci tutti del Bar Centrale. Anche per lui processo per direttissima che si è concluso martedì. La corte ha stabilito 6 mesi ma la pena è stata sospesa.

 

Alessandro Mazza

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