Cesena, accordo per il miglioramento del Pronto Soccorso

Cesena, accordo per il miglioramento del Pronto Soccorso

Cesena, accordo per il miglioramento del Pronto Soccorso

CESENA - Comune, Ausl e sindacati hanno siglato l'accordo sulle misure da prendere per migliorare i percorsi clinici assistenziali nel Pronto Soccorso dell'ospedale Bufalini. "Il funzionamento del Pronto Soccorso, e in particolare i tempi di attesa per i codici meno gravi, - ricordano il Sindaco Lucchi e l'assessore Benedetti - è da tempo uno dei temi cruciali del nostro sistema sanitario. Per questo negli ultimi mesi abbiamo sviluppato un confronto serrato con Azienda Usl e sindacati"

 

Il documento è stato sottoscritto dal Sindaco Paolo Lucchi, dall'Assessore alle Politiche per il benessere dei cittadini Simona Benedetti, dal direttore generale dell'Ausl di Cesena Maria Basenghi, dal segretario generale della Cgil Cesena Lidia Capriotti, dal segretario generale della Cisl Forlì-Cesena Antonio Amoroso, dal segretario generale della Uil Cesena Giuliano Zignani.

 

" Oggi, dopo molti incontri e un'attenta valutazione, arriviamo a un documento condiviso che definisce il piano di intervento per i prossimi mesi: si tratta di un risultato estremamente positivo, che finalmente offre ai cittadini risposte concrete ad un problema annoso".

 

In particolare le azioni previste dall'Ausl si concentrano su nuove modalità di ‘percorso veloce' per il transito al Pronto Soccorso a gestione medica e/o infermieristica, come indicato nelle linee guida alla riorganizzazione dei Pronto Soccorsi impartite dalla Regione a luglio.

 

Per quanto riguarda l'intervento del medico, sono stati delineati nuovi percorsi, che prevedono rispettivamente: la presa in carico dedicata da parte del medico di pronto soccorso in caso di patologie minori, utilizzando a tal fine un apposito ambulatorio, oppure il passaggio veloce in carico allo specialista: l'invio a quest'ultimo può essere, sulla base della valutazione del medico del pronto soccorso, immediato o differito ai giorni successivi (in questo caso con il rilascio di apposita impegnativa); in entrambi i casi, comunque, il paziente non dovrà più fare ritorno al Pronto Soccorso per le dimissioni.

 

Di grande interesse anche il coinvolgimento del personale infermieristico per la definizione di percorsi veloci di presa in carico per tutte quelle situazioni in cui si può escludere la valutazione clinica da parte del medico di pronto soccorso. In particolare, in alcuni casi definiti sulla base di criteri ben identificati, l'infermiere di triage potrà provvedere direttamente a inviare il paziente allo specialista relativo alla patologia presentata. Oppure, potrà indirizzare il paziente al vicino ambulatorio di Guardia Medica, che di recente si è trasferito in locali adiacenti al Pronto Soccorso: una soluzione simile è già adottata da tempo all'ospedale di Cesenatico per il trattamento dei codici bianchi. Infine, in alcuni casi, potrà essere l'infermiere stesso a fornire le prestazioni sanitarie necessarie.

 

Le discipline specialistiche coinvolte nella definizione dei percorsi veloci sono dermatologia, oculistica, otorinolaringoiatria, ortopedia, ostetricia/ginecologia, pediatria, urologia.

 

Con il documento firmato oggi viene stabilita anche la tempistica: a gennaio verrà attuato un percorso formativo per il personale infermieristico e contestualmente si avvieranno gli incontri con i medici di base e una campagna informativa rivolta alla cittadinanza. I nuovi percorsi saranno attivati a partire dal mese di febbraio, cominciando con ostetricia/ginecologia, pediatria e oculistica. I firmatari dell'accordo si ritroveranno per un primo incontro di verifica tre mesi dopo l'attivazione del piano, nel maggio 2011.

 

Ma già con la sigla di oggi si apre un altro percorso di confronto, dedicato alla riorganizzazione territoriale dei punti di primo soccorso del comprensorio cesenate, a partire dal progetto relativo all'ospedale Marconi di Cesenatico.

Commenti (3)

  • Avatar anonimo di Maximo
    Maximo

    Credo che il problema sia un pò più comlesso di come lo si viene descritto nei commenti precedenti. Sono un infermiere che lavora in emergenza e il problema del svraffollamento del pronto soccorso lo vivo quotidianamente. Prima di tutto questo esperimnto può portare a degli enormi vantaggi, si è vero che le risorse scrseggiano e che i piccoli ps periferici vengono sottodimensionati, ma è anche vero he adesso c'è un abuso del servizio di pronto soccorso e del 118, io lavoro sulle ambulanze ed è innamissibile che una persona chiami il 118 per la febbre o per il ma di denti, o per problemi che esistono da diversi giorni: NON SONO EEMERGENZE! E sarebbe giusto che pagassero sia l'ambulanza che il pronto soccorso. Il dicsorso extracomunitari è più complesso ancora, non pagano quelli che sono esenti come reddito, come del resto gli italiani. Però l'abuso di questi servizi deve essere punito con una multa, che deve essere pagata sia dal ExtraCEE che dall'italiano per accedere al ps, altrimenti non si paga la multa ma si viene dirottati alla guardia medica o al medico di base. Poi il passo successivo oltre alla riorganizzazione dei ps, bisogna riorganizzare i medici sul territorio, perchè è innamissiile ceh un medico di base lavori circa 24 ore alla settimana, e che la guardia medica che prende circa 300 euro a notte, si rifiuti di andare a casa dei pazienti a visitarli oppure che tutti quelli che va a visitare li invii in pronto soccorso con il 118, perchè è tutto lavoro in più. Se uno non sa fare il medico non può fare nemmeno la gurdia medica e dormire tutta notte staccando anche il telefono avolte. Poi non sono tutti così, ma un buon 85% si. Meditate. Ciao A tutti. PS: le risorse mancano perchè il governo le ha tagliate, e il 50% personale a tempo determinato entro fine 2010 dovrà essere lienzatp, grazie a Brunetta e alla finanziaria Il governo crea disoccupati e non la Regione. Non è un commento politico, ma è giusto attribuire correttamente le responsabilità.

  • Avatar anonimo di marcsbr
    marcsbr

    Purtoppo queste misure sembrano piu' un paliativo che una vera e propria cura, la vera soluzione e' quella di aumentare gli ambulatori per il trattamento dei pazienti, oppure ripensare il pronto soccorso di cesena aumentando la capacita' di cura. Quanto e' fantastico il personale medico ed infermieristico del bufalini e' cosa nota a tanti.. Ma bisogna rendersi conto che il pronto soccorso oramai e' sottodimensionato

  • Avatar anonimo di AD
    AD

    Come potenziare il pronto soccorso del Bufalini (che già scoppia!)anche per patologie minori, quando vengon soppressi i pronto soccorsi periferici come quello di Savignano, Cesenatico e Mercato Saraceno? ma la popolazione è diventata proprio stupida per bersi tutte le panzane raccontate da chi ha solo interessi economici? I sindaci, naturalmente, si fanno i fatti loro...l'importante è che ci sia una fetta di torta anche per loro. Un commento anche in positivo: con un po' di tachipirina , parecchie urgenze possono essere tranquillamente fatte dal medico di base nel proprio ambulatorio(questo purtroppo gli extracomunitari non lo sanno e non interessa nemmeno, visto che tanto non pagano mai mulla...)

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