Cesena, accordo pubblico-privato per sostenere i servizi agli anziani

Cesena, accordo pubblico-privato per sostenere i servizi agli anziani

Cesena, accordo pubblico-privato per sostenere i servizi agli anziani

CESENA - Nel comprensorio cesenate si registra un costante aumento dell'invecchiamento della popolazione e ciò comporta una sempre maggiore incidenza delle patologie cronico-degenerative e delle non autosufficienze, tra cui sempre maggior rilevanza stanno assumendo le patologie che rientrano sotto il nome di "demenze". Calano i fondi e pubblico e privato si mettono insieme per arginare le esigenze del territorio. Compresa anche una Carta dei servizi on line.

 

La Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena, il Comune di Cesena, i Comuni capo-distretto di Mercato Saraceno e Savignano sul Rubicone, l'ASL di Cesena e la nuova realtà privata Fondazione Romagna Solidale, rappresentati rispettivamente da Davide Trevisani, Paolo Lucchi, Francesca Fabbri, Elena Battistini, Maria Basenghi e Arturo Alberti, mercoledì, presso la sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena hanno sottoscritto un accordo-quadro che stabilisce le modalità attraverso cui perseguire gli obiettivi.

 

In particolare, il tavolo costituito dagli enti firmatari, al fine di garantire il sostegno ad una serie di servizi per gli anziani e le loro famiglie, si impegna a valorizzare le sinergie tra i diversi enti che oggi attuano e gestiscono i servizi, con l'obiettivo di sviluppare la costituzione di reti reali in cui ciascun ente possa apportare la propria specifica competenza ma all'interno di un progetto comprensoriale e integrato con le altre realtà operative; implementare ulteriori azioni di monitoraggio e valutazione che supportino le decisioni circa gli impegni economici e garantiscano positivi risultati in termini di efficacia ed efficienza; produrre, previa ampia condivisione con la comunità locale, una completa Carta dei Servizi sia in formato cartaceo che on line dove verranno indicati i luoghi, gli orari, le caratteristiche e i referenti di ogni servizio ed il percorso che le famiglie dovranno compiere per accedere ai servizi. La Carta verrà distribuita in tutti i punti di maggior interesse per le problematiche trattate.

 

Da alcuni anni, in questo territorio i principali enti erogatori di servizi e/o risorse economiche (ad iniziare da Comuni, Asl e Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena) stanno sostenendo le iniziative che i diversi soggetti, sia pubblici che privati, realizzano in risposta ad un bisogno che riguarda non solo il paziente anziano ma, soprattutto, la famiglia di riferimento, soggetto su cui ricade quotidianamente il carico del lavoro di cura. A fronte di un aumento della malattia si è poi contemporaneamente assistito ad una riduzione delle risorse disponibili ed è emerso chiaramente come il futuro del settore socio assistenziale dipenda sempre più fortemente da una partnership pubblico-privato intesa come impegno comune ad investire condividendo le scelte e le priorità, fino ad individuare quali servizi sviluppare ed accrescere. L'analisi e la programmazione comune risultano, inoltre, fondamentali, per migliorare le modalità di accesso, presa in carico e cura degli anziani e delle loro famiglie, che vanno supportati e facilitati sia quando si rivolgono ai servizi, sia in tutte le fasi successive, anche in termini di scelta consapevole e orientamento continuo.

 

La Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena, da tempo coinvolta nel settore come ente finanziatore di alcuni importanti servizi ed avendo maturato nel tempo anche il ruolo di soggetto capace di generare innovazione e sviluppare iniziative in risposta ai bisogni della comunità locale, già dagli ultimi mesi dello scorso anno ha promosso la creazione di una nuova collaborazione tra pubblico e privato: un coordinamento dove i soggetti che dispongono di risorse economiche da investire per l'assistenza agli anziani si possano incontrare per confrontarsi e decidere insieme quali servizi sviluppare e con quante risorse. Tale coordinamento, naturalmente, dovrà valorizzare quanto periodicamente emerge dalla programmazione condivisa portata avanti con soddisfazione, e da tempo, dalle istituzioni locali con le forze sociali, il privato no-profit e l'associazionismo locale.

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