Cesena, aeroporto. Bulbi al sindaco Lucchi: "Un errore isolarsi"

Cesena, aeroporto. Bulbi al sindaco Lucchi: "Un errore isolarsi"

Il presidente della Provincia Massimo Bulbi-2

CESENA - E' una velata tirata di orecchie al sindaco di Cesena Paolo Lucchi, quello che viene dal presidente della Provincia di Forlì-Cesena Massimo Bulbi. La riduzione della quota del Comune di Cesena dalla compagine sociale dell'aeroporto di Forlì e il mancato accordo sulla perequazione delle tariffe dei rifiuti coi piccoli Comuni: su questi due temi dice Bulbi: "La forza del nostro territorio è la condivisione dei bisogni di tutti: è un errore mortale isolarsi".

 

Se ne parla  a margine della delibera del ripiano del debito della Seaf, la società di gestione dell'aeroporto di Forlì, lunedì pomeriggio in Consiglio Provinciale. L'ente, proprietario del 15% dell'aeroporto, dovrà sborsare circa 950mila euro per i debiti 2009, di cui 656mila sull'unghia, entro la fine del mese (la stima delle perdite alla fine dell'anno è di 6,5 milioni). Nell'opposizione, invece, favorevole la Lega Nord, usciti dall'aula il Pdl e l'Udc.

 

 "Noi crediamo che l'aeroporto possa avere un ruolo strategico per il territorio, e per questo crediamo che vada ripianato il debito, auspicando la privatizzazione il prima possibile; altri non ci  credono", dice Bulbi. Il messaggio è per il Comune di Cesena, che non rifinanzierà la sua quota di capitale sociale (il 2%), a cui si è attinto per il debito, di fatto finendo ad una quota di proprietà  minuscola. "Ritengo che sia opportuno continuare a ragionare tra enti come nella scorsa legislatura, in base agli interessi del territorio". Ma questo non starebbe più accadendo: "Mi dispiace, l'accordo c'è sempre stato e non può venire meno", continua Bulbi.

 

Sulla posizione di Lucchi relativa all'aeroporto Ridolfi, il commento del sindaco di Forlì, espresso a poche ore di distanza, in un'altra occasione, è netta: "E' un dato che il Comune di Cesena non crede all'aeroporto di Forlì, è rimasto con una quota minima perché glielo ha chiesto esplicitamente  la Regione". Continua Balzani: "Farlo funzionare è il modo perché Cesena e gli altri ci credano". E sullo stesso tono Bulbi: "Come si fa ad andare a chiedere a Ravenna di entrare nella società, se Ravenna vede che non ci crediamo nemmeno noi, nella nostra provincia?".

 

Stessa cosa sulla tariffa dei rifiuti (che aumenterà del 3,5%): il Comune di Cesena starebbe opponendo resistenze ad un principio di perequazione tra comune capoluogo e piccoli municipi del comprensorio, in base a cui aumenti che sarebbero assai salati per i residenti dei piccoli centri  vengono spalmati sulla popolazione totale, con una quota a carico dei capoluoghi.

 

Il sindaco di Forlì Balzani ha detto di starci, sempre in parallelo a Bulbi, mentre faceva una conferenza stampa in municipio, "ma subordinando la perequazione ad obiettivi di raccolta differenziata anche nei piccoli Comuni". Spiega il sindaco forlivese: "Il ruolo di capoluogo bisogna guadagnarselo, mentre Cesena sembra aver scelto una politica diversa, noi non siamo interessati a ‘rapporti muscolari' coi piccoli Comuni". Sulla stessa linea Bulbi: "La perequazione si è sempre fatta, siamo lo stesso territorio, dalla costa all'entroterra".

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di d_a_v_i_d_e
    d_a_v_i_d_e

    Una volta tanto Bulbi ha detto cose giuste, e anche il sindaco Balzani sembra svegliarsi dal torpore, dopo lo "schiaffone" dell'esuberante sindaco cesenate...

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