CESENA - Agrofer chiude in positivo: una nuova prospettiva per il mondo dell'energia

CESENA - Agrofer chiude in positivo: una nuova prospettiva per il mondo dell'energia

CESENA - Dal 28 al 30 marzo a Cesena si è tenuta la terza edizione di “AGROFER – Salone delle Agroenergie, Risparmio Energetico, Bioedilizia”, organizzato da Cesena Fiera e Centrale-Sperimentazioni Servizi Agroambientali, con il sostegno di Regione Emilia Romagna, Provincia di Forlì-Cesena, Camera di Commercio di Forlì-Cesena, Comune di Cesena, Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena, Cassa di Risparmio di Forlì, Gruppo Hera, C.R.E., GAL Altra Romagna, Romagna Acque, il patrocinio di Comune di Forlì, Provincia di Ravenna, Camera di Commercio di Ravenna, Conav, ed il supporto di C.R.P.V, Centuria-Rit, AGESS, C.I.S.E, ENEA, Istituto Nazionale di Bioarchitettura, CNA Econaturale, Pesea.


«AGROFER ha soddisfatto –commenta Domenico Scarpellini, Presidente di Cesena Fiera- perché ha saputo trovare un giusto equilibrio fra la parte rivolta all’agricoltura e quella più propriamente dedicata al cittadino e alle imprese, affrontando a 360 gradi tutte le possibilità di attuazione delle energie rinnovabili dall’aspetto tecnico a quello finanziario all’economico. La soddisfazione deriva sia dal flusso dei visitatori che dal livello degli espositori». Soddisfazione anche da parte di espositori. Allo stand di Amico Sole è andata bene e c’è una certa meraviglia per una forte richiesta di solare termico. Per Abaco si nota ancora una certa disinformazione da parte delle persone e i cittadini chiedono i primi rudimenti delle tecnologie. Tecnoservizi, alla sua terza presenza, ritiene che la partecipazione sia andata bene e ritiene come il mercato romagnolo delle FER stia crescendo, anche se lentamente.
Assai importante è stata la partecipazione delle scuole: alcune hanno esposto “lavori” e risultati di attività didattiche, altre hanno visitato la rassegna. La Media Anna Frank (assieme ai Ragazzi di Calisese e con l’intervento di Hera) va segnalata per la seguitissima sfilata di abiti realizzati con rifiuti o materiale riciclato.


Interessante lo spazio di CNA Econaturale, dove varie imprese hanno presentato soluzioni e suggerimenti per case realizzate con materiali naturali e con gli accorgimenti per il risparmio energetico, il tutto all’insegna della tutela ambientale. Interessante la visione di alcuni ambienti domestici realizzati con laterizio e legno, materiali certificati, con riduzione non solo dell’inquinamento acustico, ma anche di quello elettromagnetico e il riscaldamento con pareti o pavimenti radianti.


Fra le proposte innovative di AGROFER, non va trascurato il progetto di un impianto per l’essicazione di ortaggi e frutta, funzionante interamente a energia solare, di prossima realizzazione in una impresa agricola nei pressi di Forlì.
Nelle sale convegni si è discusso di bioedilizia e di innovazioni per l’agroenergia, ed anche del Piano Energetico dell’Emilia-Romagna. In regione produciamo solo il 30% dei 18 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio che consumiamo e il Piano vuole attuare una politica energetica per ulteriori cali dei consumi di fonte fossile al fine di ridurre le emissioni nocive del 20%, il consumo di energia del 20% e portare la produzione da fonti rinnovabili al 20% del totale dei consumi. Al Convegno sono state portate le esperienze di Bologna, Faenza e Bibbiano.
Sul “fronte agricolo”, Valtiero Mazzotti Direttore generale dell’Assessorato all’Agricoltura, ha sottolineato che l’Emilia Romagna già nel 2004 ha favorito la produzione del biogas da biomasse con 12 impianti. Nel 2006, per la crisi del settore bieticolo, si è progettato di trasformare 4 dei 7 zuccherifici in Regione in stabilimenti per agroenergia e se ne attende la realizzazione. Dal 2 aprile parte il PSR con investimenti per produrre elettricità o calore, oppure per diversificare gli impianti.
L’Assessore regionale all’Agricoltura Tiberio Rabboni ritiene importante che oltre 40 imprese agricole abbiano iniziato a produrre energia (elettrica e termica) e con il Piano di sviluppo c’è l’intenzione di incentivarne centinaia e centinaia, perché da una parte si integra il reddito e dall’altra si riduce la spesa in bolletta. Rabboni, finiti i fondi pubblici, cercherà di coinvolgere nei finanziamenti banche e Consorzi Fidi. Sempre per l’aspetto agricolo, ConAV ha spiegato la possibilità di usare la pollina per generare energia elettrica e termica, gassificando tale rifiuto,
In un altro incontro si è cercato di suggerire come adeguarsi alle nuove norme in quanto tutti i nuovi edifici costruiti in Emilia-Romagna dovranno rispettare degli standard minimi di rendimento e prestazioni energetiche. Anche gli edifici da ristrutturare, se più grandi di mille metri quadrati, dovranno rispettare le nuove norme. Dal prossimo luglio, inoltre, per le nuove costruzioni ed i nuovi impianti scatterà l’obbligo di certificazione. Ci saranno così case di classe A, B e C come già avviene per gli elettrodomestici. Un Convegno ha focalizzato l’attenzione sui vantaggi del fotovoltaico, le cui attrezzature, rispetto a due anni fa, costano dal 15 al 20% in meno e si prevede che più si diffonderà più caleranno i costi iniziali. L’adozione del fotovoltaico per energia elettrica domestica comporta l’erogazione di incentivi da parte del GSE (Gestore Servizi Elettrici). Il fotovoltaico a detta dei relatori può essere la prospettiva più attuabile a medio termine.
AGROFER ha contribuito concretamente al risparmio energetico in quanto negli stand di Antaridi e del gruppo Hera, è stato possibile ritirare gratuitamente kit “risparmiosi” (lampade a risparmio e rompigetto).
Infine, molto frequentato l’ENERGY INFO POINT (“gestito” da Cise, AGESS e OP Power Energy, con il coordinamento di Regione Emilia Romagna e Camera di Commercio di Forlì Cesena), dove cittadini ed aziende hanno ricevuto indicazioni sull’applicazione delle energie da fonti rinnovabili e opuscoli informativi.


Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -