Cesena: al via il percorso per il Piano energetico comunale

Cesena: al via il percorso per il Piano energetico comunale

Cesena: al via il percorso per il Piano energetico comunale

A Cesena bisognerebbe piantare ogni anno 430mila alberi per poter azzerare le emissioni di anidride carbonica prodotte sul territorio (300mila tonnellate all'anno). Ma visto che è impossibile trasformare la città in una foresta, occorre adottare altre strategie puntando a promuovere il risparmio energetico e a favorire l'utilizzo di energie rinnovabili. "entro l'estate intendiamo dare il via alla Società per l'Energia", sottolinea il Sindaco, Paolo Lucchi.

 

Da questa consapevolezza è scaturita la scelta dell'Amministrazione Comunale di mettere a punto il piano energetico del Comune di Cesena, in linea con l'impegno preso nel novembre scorso aderendo al Patto dei Sindaci Europei che operano per incentivare politiche di contenimento dei consumi energetici e di produzione di CO2. Un impegno con obiettivi e scadenze precise: abbattere di oltre il 20% le emissioni entro i prossimi 10 anni.

 

Sabato mattina, con l'incontro svoltosi al Teatro Verdi per iniziativa dell'Assessorato all'Ambiente del Comune di Cesena si è avviato ufficialmente il percorso per la definizione del piano energetico, che sarà sviluppato in maniera partecipata, attraverso gruppi di lavoro e laboratori aperti che coinvolgano cittadini, imprese, scuole, associazioni. Nell'occasione, davanti a un pubblico particolarmente numeroso (posti esauriti in platea e occupati anche numerosi palchi nei diversi ordini) e attento, sono state illustrate le scelte future dell'Amministrazione nell'ambito della sostenibilità ambientale, che cominceranno a essere attuate già nell'immediato.

 

"Proprio perché vogliamo far seguire immediatamente alle parole i fatti - ha anticipato il Sindaco Paolo Lucchi nel suo intervento - entro l'estate intendiamo dare il via alla Società per l'Energia, che avrà il compito di portare avanti interventi di riqualificazione energetica, a cominciare dagli edifici comunali, e la produzione da fonti rinnovabili, ad esempio con l'installazione di tetti fotovoltaici con l'obiettivo di installarli rapidamente in 50 edifici pubblici. In questa partita intendiamo mettere in campo anche Valore Città, la società incaricata di gestire il patrimonio immobiliare del Comune, utilizzandola come strumento per incentivare questi progetti. Ma ci preme anche entrare nel circuito virtuoso garantito sia dall'impegno finanziario della Regione, che sulla qualità ambientale ha messo a disposizione 811 milioni di euro per i prossimi anni, che gli ingenti finanziamenti stanziati dall'Unione Europea".

 

Dal canto suo, l'Assessore Lia Montalti, ripercorrendo le tappe che hanno condotto all'appuntamento di sabato, ha rimarcato come il Comune di Cesena non parta da zero: già da tempo sono attuate alcune ‘buone pratiche' ambientali (ad esempio, già oggi gli edifici comunali sono alimentati al 100% con energia elettrica da fonti rinnovabili, mentre il 70% del parco mezzi comunali è alimentato a metano o gpl), mentre sono stati avviate iniziative importanti come il Progetto 3R per la riduzione dei rifiuti.

 

Nel corso dell'incontro sono intervenuti anche Enrico Sangiorgi, preside della II° Facoltà di Ingegneria dell'Università di Bologna e Domenico Casadei, direttore del dipartimento di Ingegneria elettrica dell'Università di Bologna (che hanno parlato dell'attività di ricerca sulle energie rinnovabili a Cesena), Mario Farnetti, direttore generale di Romagna Innovazione, e Lorenzo Ciapetti, direttore di Antares, Centro di ricerche Economiche, Politica industriale e Territoriale dell'Università di Bologna (che hanno dato indicazioni sulle linee guida del Piano Energetico della città di Cesena).

 

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