Cesena, alla Malatestiana la mostra delle fotografie di Bruno Evangelisti

Cesena, alla Malatestiana la mostra delle fotografie di Bruno Evangelisti

Dilettante nel senso più nobile del termine, fotografo di provincia soltanto per nascita, appassionato di storia e tecnica della fotografia, da ultimo collezionista vorace di apparecchiature e immagini del passato, Bruno Evangelisti è il referente, per così dire, istituzionale della fotografia a Cesena.

A Bruno la Malatestiana rende omaggio, presentando una ricca selezione di fotografie - alcune delle quali in pregiate stampe vintage - scattate a partire dalla metà degli anni Sessanta e per tutto il decennio successivo. L'inaugurazione è fissata per venerdì 1 ottobre, alle ore 17. La mostra rimarrà allestita fino al 9 gennaio 2011.

 

Durante frequenti perlustrazioni attraverso il paese Italia, Bruno Evangelisti scopre con il suo obiettivo una realtà contadina e rurale, ferma e remota negli usi e nei ritmi secolari, una sorta di civiltà appenninica che egli ritrova nelle valli della sua Romagna, così come nei borghi isolati del Sud della penisola.

Autore sensibile, poliedrico e misurato, Evangelisti è capace di utilizzare e dominare la tecnica della ripresa fotografica per proporre una personale e poetica visione del nostro paese, filtrata e affinata da una profonda cultura visiva, che egli ha appreso alla scuola dei maestri Romolo Savoia e Renzo Bertaccini e affinato grazie alla frequentazione di ateliers e gallerie d'arte nazionali.

 

Dopo aver a lungo circoscritto l'indagine ai propri fondi fotografici storici, con questa iniziativa la Biblioteca prosegue le sue esplorazioni nell'ambito della fotografia cesenate, avviate nel 2007 con la felice formula dei Cinque fotografi per un ritratto di Cesena. Pensata e voluta insieme dalla Malatestiana e dalla Soprintendenza ai beni librari della Regione Emilia-Romagna, questa mostra e il catalogo che la supporta, sono il segno della continuità di un lavoro di studio e di valorizzazione che ha prodotto nel tempo iniziative di valore, ma soprattutto ha consentito di dare dimensione scientifica condivisa e ampie possibilità di accesso ai nostri archivi.

L'iniziativa si avvale del contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena, come sempre a fianco della Biblioteca nelle proposte culturali più qualificate.

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