Cesena, aloggi Acer di viale Oberdan. Il sindaco a fianco dei cittadini

Cesena, aloggi Acer di viale Oberdan. Il sindaco a fianco dei cittadini

Cesena, aloggi Acer di viale Oberdan. Il sindaco a fianco dei cittadini

CESENA - I residenti degli alloggi Acer di viale Oberdan denunciano ancora una volta i disagi creati dall'andamento a rilento dei lavori di ristrutturazione del loro palazzo. E al loro fianco si schiera anche il sindaco cesenate, Paolo Lucchi, che insieme a Simona Benedetti, assessore al benessere dei cittadini, ha sottolineato come le lamentele siano "del tutto giuste e legittime, essendoci interessati personalmente dell'evolversi della situazione, che già dall'estate aveva assunto una piega preoccupante".

 

"Senza dubbio - dicono Lucchi e Benedetti - il cantiere è partito con il piede sbagliato: le impalcature sono state montate a marzo 2009, mentre l'intervento vero e proprio è iniziato solo diverso tempo dopo, a causa di eccessivi ritardi amministrativo - burocratici nell'affidamento dei lavori. Ci aspettavamo che, dopo l'impasse iniziale, si facesse di tutto per recuperare il tempo perduto, ma non è andata così, come ci hanno confermato i residenti nei vari incontri che abbiamo avuto periodicamente con loro. Sulla base delle loro segnalazioni abbiamo inviato ripetute sollecitazioni ad Acer, affinché provvedesse ad accelerare i tempi dell'intervento, perché è davvero inconcepibile che l'accesso agli appartamenti e la loro vivibilità restino compromessi  per così tanti mesi".

 

"Siamo consapevoli che l'inverno particolarmente rigido abbia costituito un ulteriore ostacolo alla prosecuzione dei lavori (per i quali era stata indicata la conclusone entro gennaio 2010), così come Acer stesso ci ha segnalato all'inizio dell'aprile scorso, rispondendo alla nostra ennesima sollecitazione. Crediamo in ogni caso che i lavori a rilento e i ritardi accumulati anche negli ultimi due mesi non trovino una reale giustificazione, tenendo conto che l'intervento in esecuzione è il semplice rifacimento dell'intonaco esterno, quindi non un'opera particolarmente complessa da realizzare. Inoltre, il ritardo di questo lavoro sta ritardando anche la messa in posa dei dissuasori per piccioni e, soprattutto, la ristrutturazione del tetto, che presenta gravi perdite, dannose per l'immobile e non più sopportabili per gli inquilini".

 

"A questi ultimi - concludono Lucchi e Benedetti - ribadiamo la nostra piena solidarietà, che abbiamo manifestato anche andando di persona a visitare l'immobile, e costando in quell'occasione quanto sia critica la situazione. Chiediamo nuovamente ad Acer di intervenire una volta per tutte per risolvere la questione e auspichiamo che veramente dimostri con i fatti, e non solo con le parole, l'attenzione alle condizioni degli immobili che gli sono affidati e della qualità della vita dei suoi inquilini"

 

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