Cesena, Angeli (LF): rivedere ruolo di Ato e rapporti con Hera

Cesena, Angeli (LF): rivedere ruolo di Ato e rapporti con Hera

Che Hera non abbia soddisfatto le aspettative che ci erano state presentate alla sua creazione è cosa ormai arcinota, non c'è stato alcun miglioramento dei servizi, anzi a volte il contrario, e le tariffe sono aumentate dal 2002 mediamente del 40%.  Molte volte in questi anni abbiamo sottolineato come i servizi di erogazione dell'acqua fornissero spesso poca qualità a costi elevati, o come le tariffe dei rifiuti fossero lievitate negli ultimi anni, senza che il servizio prendesse la strada decisa di una raccolta differenziata efficace.

 

Inoltre abbiamo tutti osservato come le agenzie Ato, che avrebbero dovuto controllare l'operato di Hera, valutarne i piani d'investimento e le proposte tariffarie, siano state del tutto inutili ed impotenti a fronte della volontà della società. Ora pare che da alcune settimane i sindaci, in gran segreto, abbiano siglato una nuova struttura degli Ato stessi, ma di questa delicata faccenda i consigli comunali, inspiegabilmente, non sono stati assolutamente né coinvolti, né informati delle decisioni prese. Eppure quello delle agenzie d'ambito è uno dei nodi cruciali da risolvere nei rapporti tra enti soci ed holding.

 

La privatizzazione della società si è infatti fermata in mezzo al guado creando di fatto interessi conflittuali tra chi deve controllare e chi dovrebbe essere controllato. Gli Ato avrebbero dovuto, ad esempio, controllare la regolarità di realizzazione delle opere e degli investimenti di Hera, ma non ne avevano alcuna possibilità essendo costituiti da pochissimo personale addirittura "prestato" dalla stessa Hera. Al cittadino intanto arrivano nei bollettoni le conseguenze di questo monopolio pubblico-privato a cui tutto sembra essere concesso anche se entra in palese contrasto con gli interessi di società totalmente pubbliche, come Romagna Acque, o con l'interesse stesso del cittadino.

 

Uno degli imperativi della prossima legislatura dev'essere una totale e radicale revisione del ruolo degli Ato che risolva la situazione di conflitto d'interesse attuale dei sindaci e che avvii una fase di vera apertura al mercato dei servizi. Una liberalizzazione, anche in questo campo, che porti al cittadino reali benefici e dia possibilità di vero controllo disinteressato agli enti locali.

Stefano Angeli

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