Cesena: Angeli (Pdl), "Da Hera nuova stangata con il teleriscaldamento"

Cesena: Angeli (Pdl), "Da Hera nuova stangata con il teleriscaldamento"

CESENA - Il consiglio comunale di domani dovrà votare il piano di sviluppo di Hera per il Teleriscaldamento a Cesena, con l'allegato piano tariffario. Proprio sulla congruità delle tariffe però sorgono forti dubbi. Nella sua proposta Hera mostra un quadro comparativo che dovrebbe dimostrare che questo tipo di riscaldamento sarebbe conveniente, rispetto al gas metano tradizionale, per un risparmio del 9% circa, eppure è bastato una veloce verifica per comprendere come i fatti non stiano davvero così.

Anche la discussione in commissione con i rappresentanti della holding, nei giorni scorsi, ha infatti mostrato qualche contraddizione ed inesattezza. Hera usa tutta una serie di forzature e di dati inesatti per far tornare i conti a suo vantaggio e rifacendo i calcoli con dati più realistici i risultati che si ottengono sono del tutto diversi. Innanzi tutto Hera per calcolare i costi del gas fa riferimento a consumi di energia primaria gonfiati, sensibilmente superiori a quelli normali, addirittura 12.000 KWh/anno contro consumi più realistici che si aggirano attorno agli 8.000 KWh/anno.

Inoltre la holding usa per il confronto tipologie di caldaia di vecchio tipo, con rendimento energetico del 75% quando in commercio oggi ci sono caldaie con rendimenti del 90%, le caldaie a condensazione addirittura dichiarano rendimenti del 105%. Inoltre, dato che nonostante tutto ciò il Teleriscaldamento continuava a risultare più caro anche ai tecnici di Hera, hanno aggiunto ai costi del gas 312 Euro l'anno di costi di manutenzione, una cifra almeno doppia rispetto ai costi reali. D'altro canto nel costo del Teleriscaldamento Hera ha invece "dimenticato" di conteggiare il costo di allacciamento, che pare essere molto elevato, ed ha sottostimato i costi del boiler aggiuntivo necessario per avere acqua calda.

Con paramentri più vicini alla realtà di quelli che usa Hera si ottengono quindi risultati assai preoccupanti per l'utente. Per un condominio di 20 appartamenti, ognuno di circa 80 mq, il costo del Teleriscaldamento risulterebbe, infatti, più alto di quello del gas metano addirittura del 43,5%, una vera e propria stangata! Inoltre i costi del Teleriscaldamento, grazie ad un accordo tra Hera e Comune di Cesena, sono parametrati a quelli del gas, ovvero se cresce il gas (cioè il costo del petrolio a cui è collegato) cresce anche il Teleriscaldamento. Non mancano poi esempi storici, anche a Cesena, di problemi avuti con questo tipo di servizio, basti ricordare la vicenda del primo impianto in funzione all'Ex Zuccherificio.

Alle proteste dei residenti, scoppiate alcuni anni fa, per i costi elevati del Teleriscaldamento Hera rispose per molto tempo negando tutto e dicendo che erano i cittadini a sbagliare i conti, poi però il Comune stesso fu costretto a fare dei controlli e, come ci ha confermato anche l'assessore Bazzani in commissione, il risultato fu clamoroso. Risultò infatti che a fronte di un costo medio del riscaldamento a gas di 8,5 Euro al mq, all'ex Zuccherificio, col Teleriscaldamento, si pagavano quasi 13 Euro al mq, ben il 34% in più. Una sbugiardata che Hera non ha mai saputo o voluto spiegare con chiarezza. In realtà il Teleriscaldamento potrebbe costare davvero molto meno del gas, ma Hera ancora una volta sembra volerci speculare a danno del contribuente, mentre le amministrazioni pubbliche abbassano la testa e approvano.

Stefano Angeli
consigliere comunale del Gruppo della Libertà-PDL - Cesena

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