Cesena, Angeli (Pli): "5 per mille, le mani nelle tasche dei più deboli"

Cesena, Angeli (Pli): "5 per mille, le mani nelle tasche dei più deboli"

CESENA - Non ho mai fatto sconti alle amministrazioni di sinistra, da oppositore, e continuerò certamente a farlo, ma non posso evitare di dare ragione a qualcuno se ce l'ha. Il sindaco Paolo Lucchi sul 5 per mille ha perfettamente ragione, e lo dico io che criticai, a suo tempo, aspramente il tentativo di Prodi di scippare questo stesso contributo ed oggi non posso evidentemente tacere se lo fa il governo Berlusconi.

 

La decisione infatti del governo di  decurtare la quota del 5 per mille, destinata al mondo del non profit, incamerandone i tre quarti nel proprio bilancio, non solo riduce ad un quarto le risorse a sostegno di questo settore in un momento difficile, dal punto di vista economico, per tutti e quindi anche per le associazioni di volontariato, ma truffa i contribuenti che hanno versato quella quota delle loro tasse convinti di poterne scegliere la destinazione. Non si può, per un gioco delle parti, ignorare questo clamoroso infortunio di un governo che si presentò agli  elettori promettendo meno tasse per tutti e di non mettere le mani nelle tasche dei cittadini. Sorvolo sulle meno tasse per tutti, dato che oggi la tassazione media è addirittura superiore a quella che c'era con Prodi, ma devo dire che la decurtazione del 5 per mille le mani nelle tasche ce le mette eccome e le mette proprio ai più deboli. Il provvedimento è inoltre un tradimento alla buona fede dei contribuenti che, ancora una volta, vedono stravolta la loro volontà nell'uso di questa quota di proventi della tassazione.


Stefano Angeli, segretario provinciale del Partito Liberale Italiano - Forlì- Cesena

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