Cesena, Angeli (Pli) su Sapro: "Avvisi di garanzia confermano mie preoccupazioni"

Cesena, Angeli (Pli) su Sapro: "Avvisi di garanzia confermano mie preoccupazioni"

CESENA - Nei primi mesi del 2009, essendo allora presidente della commissione Bilancio, convocai urgentemente i vertici di SAPRO per avere chiarimenti delle allarmanti notizie che allora trapelavano su pesanti scoperti bancari della società pubblica accompagnati dall'allontanamento del suo amministratore delegato.


Nonostante i tentativi dei dirigenti della società e degli amministratori di tranquillizzare sulla situazione e sulle possibilità di recupero del debito accumulato, quello che già allora si delineava era uno scenario di potenziale fallimento, con uno scoperto verso istituti di credito che già era di oltre 100 milioni di Euro ed oggi pare sia arrivato oltre i 110 milioni. Una situazione preoccupante per una società che, oltre a tutto, a Cesena non aveva certo dato grande prova di efficienza ed efficacia nel mettere a disposizione aree produttive.

 

La società, infatti, nata per mettere sul mercato aree produttive a basso costo aveva visto le sue aree impantanate e ferme per anni, alcune per un decennio, tanto che l'area di Pievesistina le fu tolta e data in gestione ad altra società. In compenso, come riferitoci in commissione, almeno il 30% del patrimonio acquisito non riguardava affatto aree produttive. Allora intervenni sia in consiglio comunale che sulla stampa manifestando grande preoccupazione per gli scoperti e per i costi degli interessi che gravavano per circa 6 milioni l'anno sulla società, e quindi sui comuni soci, ed auspicai l'intervento della magistratura a fare chiarezza su una situazione che gli stessi vertici societari definivano "anomala". Oggi vediamo come la magistratura sia in effetti intervenuta e pesantemente, prima con una istanza di fallimento della società, poi col respingimento del piano di salvataggio, che avevo personalmente definito "una mostruosità", presentato ed approvato dai comuni soci ed ora anche con una nutrita serie di avvisi di garanzia. Confidiamo che la magistratura faccia il suo lavoro con celerità, e che riesca a fare massima chiarezza sul dissesto finanziario di questa società pubblica, ma al contempo sollecitiamo i sindaci di Forlì e Cesena ad individuare anche le responsabilità amministrative, per tutelare gli interessi dell'ente pubblico, e le responsabilità politiche, come è loro preciso compito di fronte ai cittadini, per un disastro che è già costato molto all'economia locale, alle imprese e che rischia di costare moltissimo al cittadino contribuente.

Stefano Angeli, segretario comunale del Partito Liberale Italiano

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di stefano
    stefano

    vai a capire il senso compiuto di certi commenti...ammesso ce l'abbiano. Però su una cosa Umbertob hai ragione, è la fine del 2010, ovvero sono passati quasi 2 anni dallo scoppio del caso Sapro e l'opposizione seduta in consiglio comunale non s'è ancora accorta di nulla...

  • Avatar anonimo di umbertob
    umbertob

    ma siamo alla fine del 2010 caro segretario del PLI forse sara' meglio che ti muovi perche stanno terminando anche gli incentivi per l' acquisto del triciclo.......hihihhihhihihi.....proprio un destino non un uomo....

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