Cesena: Area Vasta, Manfredini (Lega) interroga la Regione

Cesena: Area Vasta, Manfredini (Lega) interroga la Regione

CESENA - Il consigliere regionale Mauro Manfredini (lega nord) ha rivolto un'interrogazione alla Giunta per sapere quali siano, fino ad oggi, i vantaggi concreti e misurabili del laboratorio unico di Area Vasta, situato a Pievesestina di Cesena, realizzato nell'ottica di centralizzare e integrare gli esami di laboratorio dei quattro distretti sanitari di Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini allo scopo di ottimizzare i servizi e contenere le spese.

 

Il consigliere, nell'articolato documento, punta il dito sui tempi di risposta degli esami, soprattutto di tipo microbiologico, svolti nella nuova struttura, che sarebbero "sensibilmente aumentati" rispetto ai tempi garantiti dal vecchio laboratorio dell'Ospedale Bufalini di Cesena, sul fatto che da alcuni mesi sarebbero emerse numerose segnalazioni e lamentele da parte di pazienti ed operatori sanitari su "gravi anomalie, disguidi e disservizi" e sui tempi "troppo lunghi del trasporto delle provette dai luoghi del prelievo al laboratorio unico, che comprometterebbero o renderebbero inservibili i campioni", tanto da destare dubbi sull'"attendibilità dei risultati".

Ma i problemi rilevati dall'esponente leghista non finiscono qui: il trasporto dei campioni non sarebbe né controllato, né certificato, le statistiche degli esami effettuati a Pievesestina mostrerebbe una diminuzione di richieste a fronte di un "aumento notevole" di accessi per gli esami in strutture private, il laboratorio ancora in funzione all'ospedale Bufalini, che "svolge servizio di urgenza per l'esecuzione di esami in ore notturne", "sarebbe privo del personale laureato addetto alla validazione degli esami, tanto che gli esami sarebbero eseguiti dal solo personale tecnico che validerebbe i risultati utilizzando le credenziali informatiche dei responsabili del Servizio di Urgenza".

 

Manfredini ricorda anche che, a differenza degli altri laboratori d'analisi interessati all'accorpamento, il vecchio laboratorio dell'Ospedale di Cesena "aveva ottenuto diverse certificazioni di qualità, attestandosi come centro d'eccellenza".

 

Di qui prende avvio una lunga serie di quesiti: quanto personale e quanti dirigenti, prima impiegati nel laboratorio del Bufalini, abbiano avuto incarichi effettivi e dirigenziali nel laboratorio unico, quali siano i parametri di valorizzazione dei meriti delle professionalità, già presenti nelle varie Ausl romagnole, nella scelta dei dirigenti responsabili del laboratorio di Area Vasta, quanti e quali disservizi siano stati registrati dall'attivazione del laboratorio unico ad oggi, a quali motivi si debba ascrivere la diminuzione della domanda di esami nello stesso laboratorio e se la situazione che si registra nel laboratorio dell'Ospedale Bufalini, nelle ore notturne, possa ingenerare qualche rischio.

Manfredini chiede inoltre chiarimenti sui costi "così onerosi" di locazione (€ 500.000 annui per ogni Ausl), sull'entità delle risorse pubbliche stanziate, erogate e spese per l'attivazione ed il funzionamento del laboratorio di Area vasta, sulle certificazioni e le modalità di controllo dei tempi del trasporto e vuole sapere se sia stata verificata la congruità dei tempi di attesa con l'attendibilità dei risultati degli esami.

 

Il consigliere domanda infine se sia stata espletata la gara d'appalto per il trasporto dei campioni, se corrisponda al vero che anche le farmacie potranno effettuare esami e se, in caso di risposta positiva, questo dato non sia in contrasto con la realizzazione di una "struttura elefantiaca" come il laboratorio di Area Vasta, se la Regione ritenga che i principi e gli obiettivi di Area Vasta Romagna siano stati rispettati e raggiunti in questo laboratorio unico e, in caso di risposta negativa, quali urgenti iniziative intenda assumere.

 

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di AD
    AD

    Come per tutte le novità , ci saranno inizialmente sprechi e disservizi.Se è vero che ci sono ritardi nella consegna dei campioni di sangue, prelevati dai centri periferici, è altresì vero che, grazie a Progetto Sole,i referti arrivano in tempi brevissimi(persino in giornata!)via internet ai medici di famiglia, in grado quindi di fronteggiare eventuali urgenze, risparmio di tempo e migliore gestione dello studio medico. Il discorso raccomandati, tesseratii, fannulloni, invece, è storia vecchia e tipicamente italiana e non meraviglia più nessuno: ci si convive e si continuerà a conviverci. Meritevole comunque di plauso l'interessamento della Lega.

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -