Cesena: arriva il metanodotto, 70 aziende agricole da rimborsare

Cesena: arriva il metanodotto, 70 aziende agricole da rimborsare

Cesena: arriva il metanodotto, 70 aziende agricole da rimborsare

CESENA - E' stato firmato giovedì mattina nel Palazzo Comunale l'accordo a valenza provinciale fra Snam Rete Gas, associazioni agricole Coldiretti, Ugc-Cisl, Uimec - Uil, Confagricoltura e Cia e Comune di Cesena, per definire il trattamento per le indennità di servitù e danni verso le aziende agricole che saranno interessate dai lavori di costruzione del metanodotto Sestino - Minerbio. Per il Comune l'accordo è stato firmato dal Sindaco Paolo Lucchi e dall'Assessore allo Sviluppo Economico Orazio Moretti.

 

Il metanodotto, che avrà un diametro di 120 centimetri e correrà a una profondità minima di 1 metro e mezzo dal piano di campagna, sarà lungo 128 km e per  29 km correrà nella provincia di Forlì - Cesena. Nel solo territorio di Cesena attraverserà una settantina di aziende. La realizzazione dell'opera, inevitabilmente, comporterà disagi durante i lavori e vincoli successivi: in particolare, ai lati del tracciato del metanodotto dovrà essere mantenuta una fascia di rispetto non edificabile ampia 40 metri (20 metri per parte). Per tutto questo sono previsti indennizzi.

 

L'accordo di questa mattina, scaturito da un tavolo di confronto fra Snam e associazioni agricole, mira a rendere omogeneo il trattamento riservato agli agricoltori della Provincia di Forlì - Cesena sui cui terreni passerà il metanodotto, fissando condizioni minime di base valide per tutti. Vari gli aspetti presi in considerazione: si va dalle designazione delle quote minime di indennizzo (che variano a seconda dei generi di coltura) ai tempi di pagamento, dalle modalità di ingresso del cantiere nelle aziende agricole a quelle di esecuzione dei lavori,  fino alle condizioni in cui dovranno essere lasciati i terreni dopo la posa delle tubazioni.

 

"Tenevamo particolarmente alla sigla di questo documento - spiegano i rappresentanti delle associazioni agricole - perché non volevamo che le aziende rimanessero sole in questo frangente, e siamo soddisfatti del coinvolgimento del Comune, che si pone come garante dell'accordo anche per la discussione di eventuali controversie".

 

Dal canto suo, la Snam sottolinea come intese di questo tipo, diventate ormai consuete in caso di nuovi progetti, abbiano contribuito ad abbattere notevolmente i casi di contenzioso, favorendo il raggiungimento di accordi bonari con la grande maggioranza degli agricoltori.  

 

"Siamo di fronte a un'opera di valenza nazionale - commentano il Sindaco Lucchi e l'assessore Moretti - , che avrà un impatto importante sul nostro territorio, a cominciare proprio dai terreni agricoli in cui verrà collocato. Crediamo giusto che il Comune, pur non essendo coinvolto direttamente nella sua realizzazione, si ponga come interlocutore per favorire la buona riuscita dell'intervento e, al tempo stesso, tutelare le necessità del nostro mondo agricolo. La nostra firma sull'accordo intende, appunto, suggellare questo duplice impegno".

 

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