Cesena: arte, dopo due secoli si 'rivede' il Guercino

Cesena: arte, dopo due secoli si 'rivede' il Guercino

Il "Santa Margherita da Cortona" del Guercino

CESENA - Il dipinto di Santa Margherita da Cortona del Guercino tornerà a Cesena, sua città d'origine, dopo circa 2 secoli. L'occasione è la mostra "L'arte contesa. Nell'età di Napoleone Pio VII e Canova", che inaugurerà sabato 14 marzo alla Biblioteca Malatestiana alle ore 17. La tela, attualmente custodita nella Pinacoteca Vaticana a Roma, è una delle tante opere d'arte che scomparvero da Cesena nel corso del 19esimo secolo senza mai farne ritorno.

 

Fu quello un periodo di "diaspora" di numerose opere dalla Romagna, non solo a causa delle requisizioni da parte delle truppe dei francesi al seguito di Napoleone (come nel caso di San Giovanni Battista che predica e Il Cristo Benedicente del Guercino portate via da Forlì), ma anche a causa di vendite, passaggi di proprietà, trasferimenti spesso non registrati e quindi avvolti dal mistero.

 

E' il caso della tela di Santa Margherita da Cortona del Guercino, uno splendido esempio di pittura barocca che rappresenta la Santa in estasi al cospetto di due putti alati. Ai tempi delle invasioni francesi, infatti, il dipinto risulta appartenere alla nobile famiglia Ghini, a cui era stata portata in dote dalla sposa di Alessandro Ghini, Violante Albizzi, erede del Cardinale Francesco Albizzi, che era entrato in possesso del dipinto - non è certo con quali modalità - realizzato in origine per la Chiesa dei Cappuccini di Cesena nel 1648.

 

Ai tempi di Napoleone il dipinto deteneva quindi lo status giuridico intoccabile di "proprietà privata". Questo lo salvò dall'avidità dei francesi e gli permise di rimanere custodito gelosamente a Cesena, nascosto nelle stanze del Palazzo Ghini. Ma la proprietà privata della tela fu a lungo oggetto di contenzioso: in un documento del 1809 il Direttore del Demanio, Mazzucchelli, scrive al Prefetto mettendo in dubbio la proprietà della tela, e propone di richiedere alla famiglia Albizzi di documentare il diritto di proprietà sul dipinto, o altrimenti di rilasciarlo.

 

La tela contesa rimase comunque certamente nelle stanze di Palazzo Ghini fino al 1841, anno in cui lo storico Malvasia ne attesta la presenza nei suoi scritti.

 

A questo punto, della Santa Margherita si perdono le tracce. Solo in un testo del 1865 a cura di Gioacchino Sassi, si parla ancora della tela cesenate, che, come osserva amaramente l'autore, "non esiste più, perché venduta ad un sensale romano nell'anno 1863 per scudi romani 580". Evidentemente, la tela fu venduta dalla famiglia Ghini ad un commerciante romano e, una volta giunta nella Capitale, l'opera pervenne nelle collezioni di Pio IX per poi confluire nella raccolta della Pinacoteca Vaticana, dove è tuttora custodita. Oltre alla Santa Margherita, torneranno a Cesena altre opere di grande valore custodite in città, come due preziosi incunaboli sottratti alla Malatestiana a inizio ‘800 e ora ospitate nella Biblioteca Nazionale di Francia: la Cosmografia di Tolomeo, con la data falsa d'impressione del 1462 e i Commentari De Ortographia dictionum di Giovanni Tortelli, l'esemplare in pergamena della edizione pubblicata a Venezia da Nicolò Jenson nel 1471. I due preziosi volumi torneranno a Cesena grazie all'interessamento del deputato cesenate Sandro Gozi, che grazie agli ottimi rapporti con l'ambasciatore francese in Italia Jean-Marc de la Sablière, è riuscito ad ottenere un prestito di tre mesi dalla Biblioteca Nazionale di Francia.

 

La mostra inaugura sabato 14 marzo 2009 alle ore 17.

 

Per info: tel. 0547 610892, www.malatestiana.it.

 

 

 

INFO:

L'arte contesa. Nell'età di Napoleone Pio VII e Canova

Luogo: Biblioteca Malatestiana, Piazza Bufalini, 1, Cesena

Periodo: 14 marzo -26 luglio 2009

Orario: dal lunedì al sabato ore 9.00-18.45; domenica e festivi ore 10.00-18.45

Festa del Patrono: 24 giugno (orario festivo)

Prezzi: Biglietto intero: € 5.00 Ridotto (over 60, soci FAI, soci TCI ): € 3.00

Gratuito (bambini, studenti, giornalisti, invalidi e loro accompagnatori)

Cumulativo (visita alla Mostra + visita alla Malatestiana): € 6.00

I possessori della Cesena Card (in vendita presso l'Ufficio Turistico del Comune di Cesena e presso la Biblioteca durante il periodo della Mostra) hanno diritto all'ingresso gratuito.

Inaugurazione: sabato 14 marzo 2009, ore 17.00

Per info: Tel. 0547/610892, Fax 0547/21237

E-mail: malatestiana@sbn.provincia.ra.it

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Sito: www.malatestiana.it

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